Criptovalute, spam e bot infestano la rete. A cosa fare attenzione

Secondo uno studio LunarCrush, annunci e robot spam nel settore delle criptovalute hanno registrato un incremento del +3.894%. Ecco come difendersi

Da anni il settore criptovalute è ormai diventato un polo di attrazione. Tutti ne parlano, tutti vorrebbero capire. E dove c’è un forte interesse di persone e aziende, lì nascono potenziali problemi.

Secondo uno studio condotto da LunarCrush, piattaforma che fornisce dati analitici e strumenti per i trader, lo spam nel settore crypto è cresciuto del 4.000% nell’ultimo biennio.

Bot, messaggi pubblicitari molesti, finti robot di trading, per non parlare dei guru dei social che consigliano investimenti su Instagram, TikTok o Twitter.

Basta aprire il proprio cellulare, o il PC, per imbattersi in una clamorosa proposta di investimento, annunci roboanti o post che gridano all’affare.

Tutte “esche” che alla lunga potrebbero attirare anche un occhio esperto. Di solito, infatti, bot e messaggi spam sui social (email, post, messaggi, ecc.) hanno un solo scopo: muovere le persone a un’azione per interessi di qualche truffatore.

Ci sono dei metodi per difendersi? Come riconoscere lo spam e come investire in criptovalute senza paura di finire in qualche truffa?

Criptovalute, esplode lo spam in rete

Lo studio di ricerca ha analizzato dati a partire dal 2019 e negli ultimi 2 anni ha constatato come lo spam legato al mondo delle criptovalute abbia registrato una preoccupante impennata che si attesta al +3.894%.

Dati allarmanti che preoccupano il mondo delle crypto e che sembrano destinati ad una “più rapida crescita sui social media”, come afferma LunarCrush nel suo recente rapporto datato 25 maggio 2022.

Dallo studio emerge che “più account di spam di quanto si possa pensare sono in realtà persone” e i software adibiti a smascherare ed eliminare automaticamente il crypto spam non riescono più ad arginare la piaga sempre più dilagante.

Twitter invaso da crypto spam

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Secondo LunarCrash, sarebbe Twitter il social network maggiormente utilizzato dai trader di criptovalute.

Negli ultimi 2 anni, infatti, la piattaforma ha subito un incremento del 1.374% dello spam sulle criptovalute.

Bot, profili fake che incentivano al trading, guru autoproclamati che postano consigli e strategie.

Il problema degli account falsi non riguarda solo il tema criptovalute. Qualche giorno fa, Elon Musk ha sospeso l’accordo con Twitter proprio a causa del problema che infesta il social network, mettendo in dubbio la teoria del board.

Le dichiarazioni del CEO di Tesla non passano certamente inosservate e fanno luce sulla reale possibilità che i suoi 95 milioni di follower su Twitter potrebbero essere fake o spammer, per cui il numero reale si dimezzerebbe drasticamente.

Secondo i dati di SparkToro, circa il 20% degli utenti registrati su Twitter potrebbero essere falsi. Numeri decisamente molto più alti del 5% dichiarato dallo stesso social network.

Come evitare le truffe sulle criptovalute

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Il successo e il conseguente entusiasmo legato al mondo delle criptovalute ha innescato anche meccanismi di truffa online che giungono all’utente tramite mail, sms, ma anche telefonicamente.

Una piaga in costante crescita che non sembra arrestarsi, considerando anche come le tecnologie adottate non riescano ancora oggi ad arginare il grave problema.

Il rischio di subire truffe sulle criptovalute è molto alto e se non si è particolarmente attenti si rischia di mettere seriamente a repentaglio i propri risparmi.

Oltre ai rischi derivanti dall’alta volatilità tipica dei mercati criptovalutari, è fondamentale tenere gli occhi bene aperti e l’unica soluzione da adottare dipende solo dall’utente.

Se sei propenso a comprare criptovalute, la soluzione più indicata è quella di affidarti a piattaforme regolamentate che operano professionalmente come intermediari criptovalutari e ti consentono di investire più serenamente.

crypto scam

Non fidarti di pseudo broker che ti contattato telefonicamente, ti inviano una mail oppure un messaggio perché potrebbero essere scammer (truffatori) pronti a frodarti.

Affidati invece ai migliori exchange di criptovalute, piattaforme legalmente autorizzate dagli organi di controllo come la CONSOB per l’Italia e soggette al rispetto di specifici requisiti che tutelano il trader dal rischio di truffa.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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