Crollo Criptovalute oggi: conviene investire nonostante il crypto inverno?

La capitalizzazione delle criptovalute ha subito una riduzione del -70% passando, nel giro di 6 mesi, da 2,83 trilioni di dollari a 935 miliardi. Cosa fare quando la quotazione scende? Scopri quali sono le cause e se conviene investire.

Crollo criptovalute oggi

Il crollo delle criptovalute oggi è un dato di fatto, definito anche come inverno delle crypto. La fase di contrazione del mercato digitale si è dimostrata più lunga rispetto a quanto previsto dagli analisti, con una riduzione del valore complessivo del comparto che, nei primi mesi del 2022, è stata di oltre il 50%, a cui si aggiungono gli eventi degli ultimi giorni, che hanno provocato la perdita di un altro 15%.

Basta considerare che i Bitcoin hanno sfondato il supporto dei 20.000€, segnando una contrazione della quotazione dall’inizio dell’anno, che ricorda molto il crollo del 2018, con un -70%.

Un comparto che veniva considerato anti-inflazione, ma che sembra risentire in pieno l’incertezza economica odierna. Se vuoi investire in questo momento vi sono diverse opportunità, mentre se disponi di un portafoglio crypto, devi valutare come comportarti e se mantenerle nel tuo wallet o chiudere le posizioni. Scopri cosa fare nella nostra analisi.


Crollo criptovalute oggi

Il crollo delle criptovalute è un termine utilizzato per definire una diminuzione di diversi elementi:

  • prezzo delle criptovalute;
  • capitalizzazione;
  • volumi di scambio.

Un evento che alcuni avevano profetizzato come sicuro, date le caratteristiche delle monete digitali, mentre altri lo definivano probabile. Basta considerare come la strategia di trading di uno dei più grandi investitori, Warren Buffett, continui a rimanere estranea al mondo delle crypto, considerate troppo volatili e poco stabili.

Capitalizzazione valute digitali oggi

Tutto il comparto del mondo crypto ha subito un’inflessione negli ultimi anni. Infatti, nel 2021, anche se in piena emergenza Covid-19, la capitalizzazione complessiva era passata da circa 553 miliardi di dollari a raggiungere, prima, i 2,37 trilioni di dollari, e poi, il record a fine anno di oltre 2,80 trilioni.

Il crollo dei Bitcoin ha dato quella spinta che ha portato al crollo del comparto anche delle valute più redditizie, le quali hanno subito una netta correzione del prezzo. Ethereum, considerata la seconda valuta digitale a più alta capitalizzazione, ha perso il 60% del suo valore, passando da 4.800€ a poco meno di 1.000€.

Binance Coin non è da meno, scendendo da quota 650€ a 225€. Lo stesso vale per una crypto tra le più stabili come ADA di Cardano, passata dal valore di 1,5€ a 0,44€. A contribuire a definire ciò che sta accadendo, non come una semplice correzione, ma un vero e proprio crollo delle criptovalute, vi è stato anche l’evento Terra (Luna), con la chiusura delle contrattazioni e la perdita del valore della moneta digitale pari al 99%. In questo contesto diventa lecito domandarsi quali siano state le cause di queste variazioni così improvvise.  

Crollo criptovalute 2022: perché avviene?

Cause crollo criptovalute

I crolli delle criptovalute possono essere legati a diversi fattori di influenza. Non esiste quindi un unico “perché” certo, ma a definire l’inversione della quotazione vi è una concomitanza di eventi che possono essere riassunti nel seguente elenco:

  1. inflazione;
  2. volume sugli scambi;
  3. incertezza del mercato;
  4. aumento dei tassi d’interesse;
  5. trading dei grandi investitori;
  6. la bolla del comparto crypto.

1) Inflazione

Fino all’inizio dell’anno i Bitcoin venivano considerati dei beni rifugio come l’oro. Ancora oggi sono considerati dei prodotti finanziari su cui investire con inflazione alta. Tuttavia, l’andamento degli ultimi sei mesi ha dimostrato come le criptovalute risentono in parte dell’aumento esponenziale dell’inflazione, con una quota pari al 9,8%.

Leggi anche la nostra analisi su quanti soldi perdo con l’inflazione.

In realtà, a contribuire al crollo vi è stata una corsa degli investitori alla vendita degli asset, definita sell-off, al fine di genare liquidità. Un comportamento che ha portato come conseguenza il blocco delle contrattazioni in alcuni exchange, come nel caso di Celsius Network, generando a sua volta nuova instabilità sul mercato.

2) Volume sugli scambi

Altro fattore da considerare riguarda il volume sugli scambi. All’interno dei mercati, tutti gli asset di negoziazione e gli strumenti finanziari vengono scambiati in modo attivo e dinamico, in base a un prezzo che viene determinato da:

  • utenti intenzionati ad acquistare;
  • soggetti che vogliono vendere.

Ciò determina il valore unitario delle criptovalute che sarà corrispondente a una quantità di euro necessaria per acquistarle. Si genera così una domanda e un’offerta. Nel mondo delle criptovalute, dato il sistema decentralizzato e alla tecnologia blockchain, il prezzo può oscillare in modo elevato, oltre a variare in base alle singole piattaforme exchange su cui operi.

Un fattore che determina un’elevata volatilità, ovvero cambiamenti repentini del valore, collegati alla presenza di un crescente numero di trader che operano nel breve termine. Inoltre, una singola notizia, anche emessa da un personaggio famoso, o da una grande società, potrebbe avere il potere di modificare il volume sugli scambi, causando successive variazioni sulla domanda e l’offerta in pochissimo tempo e quindi sul valore delle criptovalute.

3) Incertezza del mercato

Incertezza mercato cripto

Le criptovalute sono solo un esempio di come il mercato odierno viva una fase di profonda incertezza. A scatenarla vi è stato in primo luogo l’emergenza sanitaria da Covid-19 degli ultimi due anni, a cui si aggiunge la crisi delle borse collegata alla guerra nell’est Europa.

Infatti, l’aumento del costo della vita, la scarsità di materie prime e l’incremento dei costi di produzione, dovute alla crisi energetica e alla crescita esponenziale dei prezzi del gas, sono tutti fattori che hanno portato gli investitori a chiudere quegli asset considerati più speculativi, come le criptovalute.

4) Tassi d’interesse

La Fed (Federal Reserve Bank) negli ultimi giorni ha alzato i tassi di interesse per contrastare l’aumento dell’inflazione e la recessione tecnica degli Stati Uniti. La BCE (Banca Centrale Europea) ha fatto lo stesso al fine di contrastare la svalutazione del valore dell’euro.

L’incremento dei tassi ha limitato molte opzioni di investimento dei trader, con la conseguenza di rendere sempre più incerte le previsioni per il futuro. Questo ha portato a una fase di vendita e di alleggerimento del portafoglio degli asset a breve termine, come alcune criptovalute.

5) Trading dei grandi investitori

Trading- crypto

I grandi investitori – definiti anche whales, balene – sono coloro i quali dispongono di portafogli crypto con al loro interno grandi quantità di monete digitali. Nel corso degli ultimi anni, anche in riferimento a molti crolli sui Bitcoin, esperti ed analisti hanno sottolineato come questa concentrazione di monete, possa essere un fattore determinante sul crollo delle criptovalute.

Un evento che spesso si verifica anche nel mercato azionario. Ad esempio, quando Elon Musk ha deciso di vendere parte del suo capitale azionario di Tesla, ciò ha portato a una variazione del prezzo consistente.

Ritornando al principio della domanda e dell’offerta, una decisione dei grandi investitori di vendita, di mantenimento o di acquisto, può andare a creare degli squilibri all’interno del mercato, portando eventuali situazioni di crollo di criptovalute, crescita o stazionamento.

6) Bolle sul comparto crypto

Un ultimo fattore, che può essere in ogni caso associato in modo diretto anche a crolli sui titoli azionari, così come su molti altri asset finanziari, riguarda le bolle speculative. Cosa sono?

Possono essere definite come un imminente cambio di direzione di uno specifico mercato, collegato a un incremento di valore di un asset avvenuto in una frazione temporale ristretta, ad esempio nel giro di 2-4 anni.

L’esempio eclatante è quella della bolla dei mutui sub-prime del 2007-2009, che ha portato il crollo del mercato azionario. Nel caso delle valute, la loro crescita negli anni è stata spesso soggetta a rally improvvisi dovuti a diversi fattori psicologici, che hanno portato gli investitori a credere nella loro crescita.


Crollo Bitcoin oggi

AnnoQuotazione più altaValore più bassoCapitalizzazioneVariazione in %
201820.000€3.125€515 miliardi di dollari-70%
202010.000€3.783€578 miliardi-62%
202165.000€30.000€949 miliardi-24%
202275.000€19.999€378 miliardi-58%

Se vai ad evidenziare l’andamento storico dei Bitcoin, questa criptovaluta ha vissuto nella sua storia diversi cambiamenti definiti “crolli” della quotazione, dovute all’ampia volatilità e ai volumi elevati.

Il crollo più evidente è stato quello del 2018, in cui si è avuta una perdita di oltre il 70% del valore, seguito quelli del 2020 e del 2021. Oggi i Bitcoin si trovano con una capitalizzazione pari a 378 miliardi.

La presenza della resistenza a 20.000€ era un punto di riferimento per gli analisti. Il prezzo continua a rimanere su questo valore, ma con una certa incertezza da parte degli investitori sulle possibili previsioni future. Ciò porta a una domanda su quale possa essere il futuro delle valute digitali.


Crollo criptovalute: cosa fare

Crollo criptovalute cosa fare

Avrai diverse opportunità per affrontare un crollo delle criptovalute, sia se disponi di un certo numero di questi asset all’interno del tuo portafoglio, sia se vuoi investire su di esse.

Infatti, se possiedi un certo numero di crypto e ti trovi a vivere la fase di contrazione del mercato, con il tuo investimento che perde valore, potrai effettuare queste 3 scelte:

  1. vendere la criptovaluta crollata per limitare ulteriori perdite;
  2. attendere che la criptovaluta possa riacquistare la quotazione persa;
  3. aprire posizioni di vendita sul mercato, utilizzando strumenti come il trading CFD.

Invece, se non possiedi alcuna criptovaluta, le scelte sono:

  • rimanere fuori dal mercato, soprattutto nel timore che le criptovalute subiscano ulteriori crolli;
  • entrare nel mercato, nel caso in cui ipotizzi una ripresa sul valore dell’asset o delle criptovalute di interesse.

Crollo criptovalute oggi: previsioni

Previsioni criptovalute

Se vuoi investire durante questa particolare fase di contrazione del mercato delle valute digitali o se hai diverse posizioni aperte, diventa utile considerare le previsioni future sulle crypto a breve, medio e lungo termine.

In particolare, tra i fattori da valutare vi sono:

  • sviluppo del sistema NFT;
  • metaverso;
  • diffusione dei sistemi DeFi;
  • l’andamento storico delle criptovalute;
  • creazione di nuove valute digitali.

Il mondo digitale è in continua evoluzione, con l’introduzione costante di nuove valute e altri strumenti che possono influenzare l’andamento del mondo digitale. L’esempio è la compravendita degli NFT, i non fungible token, un mercato che oggi è in piena espansione anche in un momento di crisi.

Inoltre, si può citare il mondo del metaverso, un settore che sta fuoriuscendo dall’applicazione delle piattaforme di gaming, acquisendo sempre più un’uniformità sulle principali blockchain.

Altro fattore che incide su un’inversione del trend odierno è il settore DeFi. La finanza decentralizzata permette di impiegare le criptovalute come alternativa a prestiti e alle transazioni con le monete reali. Un settore che sta ottenendo un ampio riscontro, anche grazie agli alti rendimenti e alle diverse applicazioni.

Puoi considerare anche l’andamento storico di alcune valute come i Bitcoin, che hanno fatto seguire a un trend al ribasso un possibile rally in crescita diverse volte negli anni. Devi però valutare l’influenza della situazione di incertezza finanziaria odierna, che si riflette sulla quotazione delle criptovalute.

Infine, devi considerare che vengono inseriti sul mercato sempre nuovi token, utili sia per un investimento, sia per le applicazioni delle crypto nella vita di tutti i giorni. Per questo, quando ti avvicini al mondo delle valute digitali, dovrai informarti, studiare e apprendere il più possibile, oltre a chiedere consigli agli esperti del settore.


Crollo criptovalute: conviene investire oggi?

news-criptovalute

Un quesito che nasce anche in base al principio del buy the dip. Questo termine può essere tradotto come acquistare nel profondo, ovvero una strategia che prevede di investire nel momento in cui i prezzi di un asset sono al ribasso.

Infatti, per citare alcuni consigli di Warren Buffett, può essere utile aprire delle posizioni quando nessuno più vuole acquistare un titolo. Vale anche per il mondo delle criptovalute? Le previsioni future degli analisti sembrano per adesso incerte, ma vi sono diverse news che sembrano evidenziare possibili spiragli futuri.

Infatti, i Bitcoin sono definiti ancora oggi dei titoli ad alto rischio. Basta considerare che alcuni trader li hanno paragonati alle famose penny stock, azioni di società quotate al di sotto di 1€ e capaci di grandi rally di crescita, ma anche di crolli imminenti.

Dall’altro lato, l’annuncio del presidente della Fed, Jerome Powell, di aumentare i tassi d’interesse di 0,50 punti è stato assimilato dal mercato delle criptovalute in modo inaspettato. Gli analisti ipotizzavano una discesa dei Bitcoin al di sotto dei 20.000€, ma il valore oggi è in crescita, recuperando un +2%. Un fattore che può indicare come vi sia ancora fiducia da parte degli investitori.

A confermare questo dato vi è la continua evoluzione del mercato delle valute. Un esempio è la notizia che la blockchain di Ethereum passerà al sistema Proof of Stake, sostituendo il Proof of Work. Ciò permetterà di ridurre i consumi della rete, abbassare i costi e rendere la scalabilità ancora più elevata.

Un cambiamento che porterà sviluppi di tutte le principali criptovalute che girano su questa blockchain, offrendo un nuovo impulso ai sistemi DeFi, al settore NFT e anche a quello del metaverso. Infine, si vocifera che la stessa rete Bitcoin potrebbe diventare un network a impatto zero, con possibili vantaggi sulle applicazioni future.  

Migliori exchange per comprare criptovalute

Per comprare criptovalute in modo fisico, dovrai valutare di registrarti a una piattaforma exchange attraverso cui potrai convertire valuta FIAT in asset crypto. Sono siti che svolgono la funzione di intermediari professionali, permettendo di acquistare criptovalute in modo rapido e con commissioni molto competitive.

Inoltre, potrai utilizzare le valute digitali conservandole nel tuo wallet digitale, oppure ottenendo rendimenti attraverso lo staking o impiegando strumenti di finanza decentralizzata (DeFi). Leggi la nostra guida su cos’è lo Yield farming DeFi.

Oggi sono presenti un numero impressionante di exchange, ognuno con offerte precise e vantaggiose. Come scegliere quello più sicuro e affidabile? Dovrai aderire solo ai migliori exchange per criptovalute indicati nella nostra tabella aggiornata.

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Comprare criptovalute con eToro

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Il broker & exchange eToro viene a oggi considerato un operatore ibrido, poiché  ti permette di:

  • cambiare le tue monete FIAT in valute digitali;
  • investire con il trading CFD;
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La piattaforma è affidabile e sicura, grazie al fatto di essere autorizzata dai principali organi di controllo finanziario come il CySEC e la Consob italiana.  Come operare su eToro? Dovrai aprire un account, senza preoccuparti di eventuali spese inziali, dato che la registrazione è gratuita.

Ecco quali sono i passaggi:

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Il 78% degli utenti CFD perde denaro quando fa trading con questo operatore.

Comprare criptovalute con Binance

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L’exchange Binance è oggi tra quelli a più alta capitalizzazione con 19,29 miliardi di euro, un traguardo raggiunto in meno di 5 anni. L’idea di Binance nasce nel 2017 come exchange attraverso cui avere la possibilità di investire a 360° sulle criptovalute.

Potrai infatti:

  • effettuare la compravendita;
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  • utilizzare il sistema di yield farming DeFi;
  • comparare NFT;
  • ampliare le tue conoscenze sul trading cripto e il mondo delle valute digitali.

Per accedere alla piattaforma ti basterà una registrazione gratuita. Inoltre, dopo avere convalidato il tuo account con un primo versamento minimo, potrai anche richiedere una Binance Card, una tessera di pagamento appartenente al circuito VISA attraverso cui potrai effettuare pagamenti online e presso i POS degli esercenti direttamene con le monete presenti nel tuo wallet.

Se ti interessa, leggi anche la nostra recensione su Binance.

Come negoziare al ribasso sulle crypto: CFD trading

Se il tuo obiettivo è quello di investire nel breve termine puntando al ribasso, ovvero sul crollo delle criptovalute, potresti operare con un broker di CFD. Questo acronimo identifica i contratti per differenza, ovvero degli strumenti che replicano l’andamento di un asset sottostante, grazie ai quali potrai puntare sulla crescita o la contrazione di un asset.

Nel primo caso si parlerà di posizione long: otterrai un guadagno se le valute digitali crescono di valore. Invece la vendita a ribasso è definita anche come contratto short e ti permette di ottenere un guadagno se il prezzo delle valute sarà al di sotto di quello del CFD che hai sottoscritto.

Inoltre, potrai investire con un capitale minimo, pari a 50€, grazie anche alla presenza della leva finanziaria. Questo strumento è una sorta di finanziamento effettuato dal broker in base al quale potrai avere un’esposizione maggiore equivalente al suo valore. Ad esempio, se disponi di una leva pari a 1:2, investendo 1.000€ potrai aprire una posizione pari a 2.000€. Ecco quali sono i migliori broker CFD.

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Disporrai di una dashboard intuitiva e della possibilità di approfondire le conoscenze sul mondo del trading, grazie alla funzionalità Trading Academy. Entrando all’interno della pagina ufficiale, avrai accesso a grafici in tempo reale, notizie e tutte le informazioni per investire in modo professionale.

Inoltre, potrai operare senza commissioni, ma con l’applicazione di uno spread tra i più competitivi, ovvero un differenziale che si applica tra il prezzo di acquisto e di vendita reale e quello presente sul broker.

Una volta scelta la criptovaluta su cui operare, dovrai scegliere se aprire una posizione di acquisto o di vendita con una leva pari a 1:2, direttamente cliccando sul ticker della criptovaluta.

Come negoziare su Plus500? Ecco alcuni passaggi:

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Inoltre, disporrai di un conto demo gratuito attraverso cui simulare la tua strategia di trading, molto utile se sei alle prime esperienze nell’investire nel mondo delle criptovalute, dato che avrai la sicurezza di non perdere denaro.

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Crollo criptovalute: domande frequenti

Cosa rappresenta un crollo di criptovalute?

Il crollo di criptovalute rappresenta essenzialmente una variazione al ribasso del prezzo unitario della criptovaluta di interesse, o di un paniere collettivo di criptovalute.

Qual è stato uno dei crolli di criptovalute più grandi?

All’interno del nostro articolo, abbiamo ricordato come uno dei crolli di criptovalute più noti e storici è stato registrato nel 2018, con il ribasso del Bitcoin.

Quali broker usare per negoziare in caso di crollo di criptovalute?

Tra i migliori broker per investire durante il crollo delle criptovalute puoi considerare eToro, Plus500 e XTB

eToro è una piattaforma multi-asset che offre sia l’investimento in azioni e criptovalute, sia il trading di CFD.
Si prega di notare che i CFD sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 78% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se hai capito come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre l’alto rischio di perdere i tuoi soldi.

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Paolo Serafini

Trader, esperto di borse e forex

Trader, esperto di borse e forex con un passato da consulente finanziario. Collabora con FinanzaDigitale, scrive libri e investe sui mercati mondiali.