Distribuzione della ricchezza in Italia, i dati MEF mostrano elevata disparità

Diramati i dati della distribuzione della ricchezza in Italia dai quali si evince un enorme dislivello in aumento rispetto agli anni precedenti

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Il MEF, Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha diffuso i dati relativi ai redditi degli italiani per l’anno 2020, mettendo in luce l’elevata disparità della distribuzione della ricchezza in Italia ed evidenziando le conseguenze sui redditi determinati dalla pandemia da Covid-19.

Durante il periodo pandemico, il reddito pro capite è stato di 19.796 euro e, come ovvia conseguenza dei duri anni trascorsi, i dati aggiornati registrano un calo di -283 euro in rapporto al 2019, pari a 20.079 euro.

Reddito pro capite degli italiani

Nonostante i dati siano paragonabili a quelli del periodo pre-pandemico, dove il 5% guadagna più di 55.000 euro ogni anno e il 44% non raggiunge neppure i 15.000 euro, il calo del reddito 2020 blocca la fase di crescita registrata negli anni precedenti.

Le misure adottate sia dal Governo Conte che dal Governo Draghi per fronteggiare immediatamente la crisi economica sono stati una serie di interventi per gli anni 2020 e 2021, definiti “Decreto sostegni” e finalizzati a dare respiro agli italiani.

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Fonte: MEF – Analisi statistiche Dichiarazioni 2021

Interventi che tuttavia sono serviti solo ed esclusivamente ad arginare la grave emergenza finanziaria determinata dai lockdown imposti per fronteggiare il diffondersi del Coronavirus.

Misure che hanno certamente limitato il grave impatto economico, ma che tuttavia non hanno evitato l’urto che si è ripercosso in quasi tutto il Paese.

Dai dati emerge come il centro-nord abbia sofferto maggiormente la crisi economica, mentre al sud si registrano in alcuni casi redditi positivi determinati pressoché dagli aiuti economici ricevuti.

La tabella seguente riporta i dati del MEF e mostra l’imponibile annuale con la relativa percentuale di chi percepisce il reddito ed il numero di contribuenti corrispondente.

Imponibile annualeRedditiContribuenti
oltre 55.000 euro5%1.884.417
da 26.000 a 55.000 euro22%9.007.510
da 15.000 a 26.000 euro29%11.953.117
fino a 15.000 euro44%18.335.755

Dalla tabella si evince l’elevata disparità della distribuzione della ricchezza in Italia, dove solo il 5% dichiara un reddito che supera i 55.000 euro ed il 44% che non raggiunge neppure i 15.000 euro ogni anno.

Le conseguenze della Pandemia emergono anche sotto il profilo del numero di contribuenti, in costante crescita nel periodo compreso tra il 2015 ed il 2019 ed in diminuzione nel 2020, dove si registra un calo in rapporto all’anno precedente dello 0,8% ed un numero di contribuenti che scende da 41.525.982 a 41.180.529.

I Comuni italiani più ricchi e più colpiti

reddito pro capite comuni italiani

I vari “decreti sostegni” del Governo non sono bastati per arginare le conseguenze economiche della pandemia sul 70% dei comuni italiani, che hanno subito una diminuzione del reddito imponibile pro capite.

Milano, Monza e Bergamo occupano il podio dei Comuni più ricchi d’Italia, mentre ad aver perso maggior reddito troviamo Lajatico, Rubiera e Positano.

Partendo dal presupposto che il reddito medio più alto si registra maggiormente nelle gradi città, rispetto ai piccoli paesi, i dati mostrano quanto siano proprio i grandi centri urbani ad aver subito in modo significativo una riduzione del reddito medio, pari a 403 euro.

Un dato che risulta quadruplicato in rapporto alle condizioni pre-pandemiche del 2019 e raddoppiato se si valutano i dati dei comuni più piccoli con meno di 5.000 abitanti.

Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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