Inflazione in Italia: cos’è, dati, esempi e come difendersi

L’inflazione può essere un fenomeno utile per i mercati finanziari, ma in alcune situazioni si rivela un fattore deleterio per la crescita economica e i tuoi risparmi. Ecco qual è la situazione attuale in Italia e cosa fare per proteggersi dall’inflazione.

Inflazione in Italia

Cos’è l’inflazione? Quali sono le possibili conseguenze per i tuoi risparmi? E come fare a difendersi? Sono i quesiti che ti sarai posto, leggendo le ultime notizie finanziarie e gli effetti che può avere sui tuoi risparmi.

Il 2022 è iniziato con una crescita dell’inflazione moderata, collegata ai due anni di pandemia. Il conflitto nell’est Europa ha portato però a un suo incremento esponenziale, con percentuali considerate allarmanti. L’inflazione in Italia è a quota 6,7%, un valore che non si vedeva dal 1990. Inoltre, per alcuni analisti, se l’Europa e il Governo italiano non agiranno in fretta, la percentuale potrebbe salire ancora, portando a una probabile fase di recessione.

Per proteggere i tuoi risparmi dall’inflazione, il primo passo è quello di comprendere cos’è e quali sono le cause e le conseguenze. Lo step successivo sarà di valutare con attenzione le tipologie di strumenti finanziari che non subiscono questo fenomeno. Troverai di seguito tutte le informazioni più utili.

Inflazione: significato

Definizione di Inflazione

L’etimologia della parola inflazione deriva dal latino inflatio, tradotto come gonfiatura, un termine che porta al concetto di un aumento sproporzionato di un oggetto o di un valore.

Riportandolo all’ambito economico, la definizione di inflazione è quella di una crescita continua dei prezzi dei differenti prodotti e servizi nel tempo. Il suo effetto principale è di determinare una riduzione del tuo poter di acquisto. Ciò significa che dovrai utilizzare una quantità di denaro maggiore per comprare un preciso bene.

È un fenomeno che prevede diverse cause e condiziona l’andamento generale dell’economia, oltre alle politiche monetarie dei singoli governi e delle banche centrali. In particolare, nel momento in cui ci trova, con le principali borse europee e mondiali in crisi, l’aumento dell’inflazione contribuisce a creare incertezza sui mercati.

Potresti pensare che sia un evento collegato alla finanza moderna. Invece, è un qualcosa che esiste da quando sono state create le prime economie. Infatti, già dal 2100 a.C. si parlava di aumento dei prezzi e inflazione.

Oggi a questo termine si attribuisce principalmente una connotazione negativa. L’inflazione però ha un doppio volto, dato che è considerata dagli analisti il motore dell’economia, se tenuta sotto una precisa percentuale, pari al 2%. Quando questo valore aumenta esponenzialmente, si possono determinare delle conseguenze importanti sulla sicurezza dei tuoi risparmi.

Andamento inflazione 2002

Come funziona l’inflazione: esempi

L’inflazione è calcolata in base a una percentuale, chiamata tasso d’inflazione, che ha una variazione annua. Per definire questo valore viene stabilito un indice dei prezzi al consumo. Ciò significa che verranno presi come riferimento i beni e i servizi che quotidianamente acquisti. Ne sono un esempio i prodotti relativi all’abbigliamento, gli alimentari, i trasporti e il consumo di elettricità, per citare quelli che oggi incidono maggiormente.

Questo calcolo è effettuato in Italia dall’ISTAT, l’Istituto Nazionale di Statistica. Ogni anno vengono redatti tre indici a cui fare riferimento per l’andamento dell’inflazione. Il primo è il NIC, con riferimento ai prezzi al consumo a livello nazionale. Il secondo viene definito Foi. È quello più utilizzato, dato che farà riferimento ai prezzi al consumo per famiglie e operai. Infine, vi è l’indice armonizzato dei prezzi, noto anche con l’acronimo Ipca.

Inflazione indice NIC

Perché è così importante che il tasso di inflazione rimanga entro il 2%? Dovrai valutare quali sono gli effetti di questo fenomeno. Di seguito ti indichiamo le conseguenze sui tuoi risparmi con alcuni esempi:

  • perdita del poter d’acquisto;
  • distribuzione limitata del reddito pro capite;
  • effetti sui crediti;
  • limitazione della produzione;
  • stagflazione.

Perdita del potere d’acquisto

Il primo effetto è quello di limitare il tuo potere di acquisto. Un esempio può essere utile. Immagina di aver scelto uno dei migliori conti online, depositando una somma di 1.000€. Con un tasso di inflazione basso, con questi soldi potrai comprare un computer di ultima generazione.

Cosa succede se l’inflazione aumenta, raggiungendo il 6,7% o una percentuale superiore? Non saranno più sufficienti 1.000€ per acquistare lo stesso prodotto, ma dovrai spendere circa 1.100€. Se rapporti l’aumento a ogni bene, da quelli alimentari ai consumi, puoi notare subito quale può essere l’incidenza sulle tue finanze mensili.

Distribuzione limitata del reddito

L’inflazione ha effetti negativi anche sulla distribuzione del redito, soprattutto se disponi di un lavoro da dipendente pubblico o privato ricevendo uno stipendio fisso. Infatti, mentre i prezzi dei beni di consumo si incrementano in modo costante, con una percentuale elevata di inflazione, i salari crescono solo occasionalmente. Quindi se prima con 1.500€ al mese avevi uno specifico potere d’acquisto, oggi questo si riduce nettamente.

Effetti sui crediti e sulla produzione

Cosa succede se chiedi un prestito? Con l’inflazione bassa, potrai ottenere condizioni più favorevoli, dato che i tassi d’interesse saranno vantaggiosi. Se però sottoscrivi un finanziamento e l’inflazione cresce, allora otterrai degli effetti negativi, dato che il valore del tuo denaro diminuisce. Quindi il prestito richiesto, ti permetterà di effettuare degli acquisti più limitati. Inoltre, l’aumento dell’inflazione incide sulla produzione aziendale, dato che ne aumenterà i costi, con l’effetto di portare alle basi per una recessione.

Stagflazione

L’inflazione può essere molto pericolosa, dato che se combinata a una riduzione drastica di una materia prima o a politiche monetarie non adeguate può portare a una fase di stagnazione economica, un evento conosciuto anche con il termine di stagflazione. Questa parola proviene dalla combinazione di inflazione e crisi economica. Infatti, si verifica quando ci si trova in un momento in cui i tassi di inflazione salgono, con una fase di rallentamento dell’economia. Se ti interessa questo argomento ti invitiamo a leggere la nostra guida su cos’è la stagflazione.

Inflazione in Italia

Nella tabella seguente abbiamo riassunto quelli sono gli aspetti principali dell’inflazione e le sue conseguenze.

Definizione di inflazioneUn aumento dei prezzi generalizzato di beni e servizi
Inflazione stabilita dalla BCE2%
Situazione odierna Eurozona+7,5%
Inflazione in Italia 2022 marzo+6,7
Cosa determina l’inflazioneRiduzione potere di acquisto e perdita dei risparmi
Calcolo dell’inflazioneVerranno presi come riferimento dei panieri di prezzi: Indice NIC, FOI e HICP

Il tasso di inflazione in Italia oggi riflette l’andamento di tutta l’eurozona con valori da record che hanno raggiunto il 7,5%. La Spagna ha toccato il 9,8%, in Francia l’inflazione si attesta sul 5% e in Germania sul 6%. Uscendo fuori dai confini UE, la situazione non è delle migliori. In Gran Bretagna si è raggiunto il 7%, mentre l’inflazione negli USA è pari all’8,5%.

Leggi anche la nostra analisi sull’inflazione da record oggi.

Si prospetta un periodo in cui dovrai fare attenzione ai tuoi risparmi per far quadrare il tuo bilancio familiare e trovare soluzioni per tutelarli e incrementarli. L’incertezza del mercato è un dato di fatto, così come i rincari dei prezzi. Però devi considerare che la crescita dell’inflazione in Italia si è verificata già altre volte, come puoi notare dal grafico degli ultimi 22 anni.

Andamento storico inflazione in Italia

Inflazione Italia: storico

Nella tabella seguente abbiamo riportato gli eventi che l’hanno scatenata e la percentuale raggiuntata.

DataPercentuale massima tasso d’inflazioneEvento storico
197325%Guerra del Kippur con crisi petrolifera
1979-198120%-22%Mancato intervento di una politica sui redditi
19906,7%Scoppio della bolla Dot.com
20074,1%Crisi dei mutui Sub-prime
20213,7%Pandemia da Covid-19
2022 6,7%Conflitto Russia-Ucraina

Inflazione in Italia: oggi

Coma hai letto, il valore dell’inflazione in Italia per il 2022 si attesta sul 6,7% e potrebbe anche salire. Infatti, alla fine del 2021 erano diversi i segnali di un suo possibile aumento. Si usciva da una situazione complicata, collegata all’emergenza da Covid-19, e da una politica monetaria finalizzata a immettere nuovi capitali per aiutare imprese e cittadini a superare questo momento economico.

Grafico inflazione in Italia 2022

I bonus e i sistemi di sostegno se da un alto ti hanno permesso di ottenere dei vantaggi economici e fiscali, dall’altro hanno contribuito a mettere in circolazione più denaro, un fattore che contribuisce alla crescita dell’inflazione.

Inizialmente, questo fattore poteva essere uno stimolo per una possibile ripresa economica. Alcuni analisti avevano preventivato, per i primi mesi del nuovo anno, un aumento della percentuale del PIL (Prodotto Interno Lordo) ai livelli pre-pandemia.

In questo contesto, si colloca lo scoppio del conflitto nell’est Europa e l’applicazione delle sanzioni, con un aumento drastico dei prezzi delle materie prime che ha portato a una crescita esponenziale dell’inflazione.

Se vuoi approfondire l’argomento, puoi leggere la nostra guida su come investire in tempo di guerra.

Grafico inflazione in base ai beni

Inflazione Italia: dati 2022

Il tasso d’inflazione ha avuto una crescita di circa 5 punti percettuali raggiungendo il valore odierno. Nella tabella seguente abbiamo riportato quali sono state le variazioni per le singole categorie, in base ai valori Istat. Inoltre, potrai confrontare le differenze di incremento rispetto al marzo del 2021.

Divisioni di spesaVariazione marzo 2021Variazioni marzo 2022Inflazione acquisita a marzo 2022
Prodotti e bevande analcoliche+0,9+5,8+4,8
Bevande alcoliche e tabacchi-0,2+0,5+0,5
Abbigliamento e calzature+0,1+1,3+1,0
Abitazione, acqua, elettricità e combustibili vari+0,2+28,3+22,5
Mobili articoli e servizi vari+0,2+3,4+2,9
Servizi sanitari e spese per la saluteNessun aumento+0,8+0,5
Trasporti+2,0+12,1+9,5
Comunicazioni-0,5-2,9-1,6
Ricreazione, spettacolo e cultura+0,4+1,3+1,4
Istruzione-0,1-0,6-0,4
Servizi ricettivi e di ristorazioneNessun aumento+4,6+2,3
Altri beni e servizi-0,2+1,2+0,9
Totale+0,3+6,7+5,3

Come puoi notare, l’aumento dell’inflazione è dovuto principalmente alla crescita dei prezzi dei beni energetici passati, nel mese di marzo, a un +28%, ma che si prospetta raggiungere nel breve tempo anche un +45%. Un evento collegato alla riduzione delle importazioni di gas e petrolio dalla Russia e alla necessità di trovare approvvigionamenti alternativi.

Grafico lineare inflazione per tipologia di prodotti

Altro parametro da considerare sono i prodotti alimentari, che risentono della scarsità di approvvigionamento di alcune materia prime, come il grano duro. Infine, anche i trasporti, con un incremento di 9 punti percentuali, sono un altro fattore che incide sui prezzi dei prodotti generali.

Le prospettive per i prossimi mesi non sembrano essere delle migliori, soprattutto dato che gli accordi di pace sono molto lontani dal trovare una soluzione al conflitto e per il vociferarsi di nuove sanzioni. In questo contesto, diventa indispensabile trovare soluzioni per tutelare i tuoi risparmi dall’inflazione.

Differenza tra inflazione e deflazione

Il termine inflazione viene spesso confuso con quello di un altro fenomeno economico: la deflazione. Chiariamo questi due concetti. Come hai letto, l’inflazione prevede una crescita dei prezzi, diminuendo il potere di acquisto di cui disponi.

Invece, la deflazione, è un evento che determina conseguenze opposte. Infatti, si avrà una riduzione dei prezzi al consumo, con un aumento del potere di acquisto della moneta. Quindi con la stessa quantità di denaro avrai la possibilità di comprare un numero maggiore di beni.

Questo fenomeno si verifica in concomitanza a una riduzione delle vendite che porta a un minor fatturato da parte delle aziende. La conseguenza è quella che le imprese tendono a ridurre i prezzi dei prodotti, determinando però un rallentamento dell’economica con un aumento del tasso di disoccupazione.

Come difendersi dall’inflazione oggi

come investire in borsa

Se vuoi difendere i tuoi soldi per prima cosa devi considerare quali possono essere le soluzioni più adatte.

Un valido consiglio è quello di:

  • diversificare gli investimenti;
  • scegliere gli strumenti considerati antinflazione.

La strategia di diversificazione prevede la creazione di un portafoglio titoli formato da diversi asset che dovrai scegliere per ottenere una rendita costante e vedere incrementare il tuo denaro. Questo porta al secondo punto: quali sono gli asset che puoi considerare adatti per sconfiggere l’inflazione? Oggi le soluzioni sono diverse. Se vuoi conoscerle tutte puoi leggere la nostra guida su come difendersi dall’inflazione. Di seguito andremo a indicare alcune delle soluzioni più efficaci.

In primo luogo, potresti puntare sulle materie prime, investendo in oro, dato che negli anni mantiene sempre un rendimento costante e il suo valore non è influenzato dall’inflazione. Anzi, l’andamento di questo metallo prezioso contrasta quasi sempre quello del mercato.

Potrai anche optare per gli strumenti digitali di ultima generazione: le criptovalute. Investire in Bitcoin oggi è considerato vantaggioso, dato che vengono considerati dei beni rifugio come l’oro. Inoltre, avrai la possibilità di valutare un vasto numero di monete digitali, investendo online anche con capitali ridotti.

Altro esempio per mettere al sicuro il tuo denaro dall’inflazione è acquistare gli ETF. Sono fondi indicizzati che riproducono l’andamento di un asset sottostante. Perché sono utili? Potrai ottenere un rendimento anche in un momento di incertezza del mercato. Ciò è possibile, dato che anche se uno o più asset al suo interno sono in perdita, la quotazione generale del fondo sarà comunque compensata dal valore positivo degli altri titoli.

Se sei interessato a questo strumento, puoi leggere la nostra guida sugli ETF.

Infine, dovrai sempre considerare che ogni investimento comporta un rischio e per questo dovrai affrontarlo con attenzione, informandoti e documentandoti su come operare, sui pro e i contro, oltre ad affidarti solo alle migliori piattaforme di trading online riconosciute.

Inflazione in Italia: domande frequenti

Che cos’è l’inflazione in parole semplice?

Si definisce inflazione un aumento generale dei prezzi nel tempo, con un incremento del costo della vita.

Che cosa succede quando aumenta l’inflazione?

L’aumento dell’inflazione porta una diminuzione del potere d’acquisto del denaro, dato che per comprare un bene dovrai spendere più denaro rispetto a prima.

Qual è l’inflazione in Italia oggi?

A causa della pandemia e del conflitto nell’est Europa, l’inflazione in Italia ha raggiunto il 6,7%.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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