Shortare in borsa: cosa significa e come funziona la vendita allo scoperto

Lo short selling è una tipologia di strategia che ti offre l’opportunità di investire in momenti di incertezza e di alta inflazione. Scopri come fare e valuta i pro e i contro.

Shortare in borsa

In un momento di alta inflazione con un mercato incerto sono diverse le strategie di trading online che potrai adottare per investire, come quella di shortare in borsa. Grazie ad essa potrai operare in ogni fase del mercato, ottenendo un rendimento o applicando una strategia di ricopertura. Per investire con lo short selling è necessario registrarsi a un broker di trading online e disporre di una certa conoscenza dell’andamento di un asset e del mercato.

Infatti, lo short selling è un sistema che ti offre nuove opportunità, ma prevede anche un certo rischio, dato che non vi sono limiti all’eventuale perdita economica. In questa prospettiva diventa indispensabile comprendere cos’è e come funziona. Scopri nella nostra guida dettagliata tutto ciò che devi sapere.


Cosa vuol dire shortare in borsa

Cos'è lo short selling

Lo short selling – noto anche come shortare in borsa o vendita allo scoperto – è una strategia di trading attraverso la quale puoi investire sull’andamento a ribasso del prezzo di un asset.

Ciò significa che puoi acquistare delle azioni o altri strumenti finanziari la cui quotazione è in calo, ottenendo un ritorno economico nel momento in cui il valore del prezzo dell’asset va a decrescere rispetto a quello di acquisto.

Per operare con questa strategia di trading dovrai:

  • disporre di una certa esperienza e conoscenza del mercato;
  • utilizzare strumenti finanziari per aprire una posizione di vendita, definita anche short con i CFD.

In un momento di crisi delle principali borse, può essere una soluzione alternativa a quella di investire sui beni rifugio, utile se vuoi operare nelle fasi di contrazione del mercato, oppure per effettuare una strategia di ricopertura, se hai delle posizioni aperte e vuoi compensare eventuali perdite economiche.

Come funziona la vendita allo scoperto

Come funziona shortare in borsa

In teoria il meccanismo di shortare in borsa è abbastanza semplice. Puoi aprire una posizione short su un asset nel momento in cui valuti che il suo andamento sarà al ribasso e venderlo al prezzo inferiore.

Quindi, se investi 1.000€ su un’azione X, a un prezzo di 20€, per ottenere un guadagno dovrai chiuderla a un prezzo inferiore a quello sottoscritto, ad esempio a 18€. In questo caso otterrai un ritorno del tuo investimento. Vediamo nel dettaglio come funziona.

Nella vendita allo scoperto, i soggetti interessati sono:

  • venditori allo scoperto;
  • chi presta il titolo;
  • broker.

Sono diverse le figure che svolgono la funzione di venditore allo scoperto. Ad esempio, questa strategia di trading è molto utilizzata dai trader retail e professionali privati, oltre che dagli investitori istituzionali e dagli hedge funds.

L’altra figura che interviene in questo processo sono gli azionisti che vendono i propri asset allo scoperto, ovvero aziende che utilizzano questo sistema per incrementare la propria liquidità e finanziare i futuri investimenti.

Infine, è necessaria un figura di intermediazione, il broker. Infatti, attraverso una piattaforma di trading  potrai prendere in prestito delle azioni che poi saranno riacquistate a un prezzo più basso. Ciò è possibile attraverso strumenti finanziari come i CFD (Contract for difference).

Leggi anche la nostra guida su cosa sono i contract for difference.

Vendita allo scoperto: principi base

Prima di andare ad analizzare come operare praticamente con lo short selling, devi considerare alcuni aspetti. Infatti, shortare in borsa richiede l’apertura di un conto con margine. In base ad esso, avrai a disposizione un prestito da parte del broker attraverso cui potrai acquistare un asset allo scoperto, per poi rivenderlo con una quotazione più bassa.

Ciò significa che dovrai disporre di una certa quantità di denaro proporzionata alla tipologia di investimento short che andrai ad effettuare. Ad esempio, se hai un margine al 25% e investi 1000€ su una posizione short, dovrai disporre sul tuo conto di almeno 250€ come copertura a garanzia.

Questo concetto si differenzia dalla leva, che invece è uno strumento finanziario attraverso cui potrai aprire una posizione più ampia investendo un capitale ridotto. Inoltre, un conto a margine prevede una serie di rischi.

Infatti, dovrai valutare con attenzione su cosa investire, dato che in teoria un titolo potrà salire di valore all’infinito e questo comporterebbe una perdita di tutto o parte del tuo patrimonio.

In questa prospettiva, diventa indispensabile scegliere solo piattaforme che ti permettono di disporre di ordini condizionati. Infatti, attraverso questa tipologia di broker potrai impostare uno stop loss nel momento in cui la quotazione del prezzo sale, e quindi chiudere in maniera automatizzata la tua posizione.


Shortare in borsa su un titolo: esempi

Esempio shortare in borsa

Andiamo a considerare un esempio concreto di come shortare in borsa. Immagina di aprire una posizione short sul titolo Amazon, acquistando 100 azioni al prezzo di 123€ per un totale di 12.300€.

Per ottenere un ritorno dal tuo investimento, il titolo deve perdere di valore. Quindi ipotizziamo che nel giro di qualche mese il valore delle azioni arrivi a quota 100€.

In questo caso, se chiudi la tua posizione short potrai vendere le stesse azioni al prezzo di 10.000€. Avrai ottenuto un guadagno pari a 2.300€ (12.300€ – 10.000€)

Prendiamo sempre il caso precedente. Questa volta immaginiamo che il prezzo inizi a scendere, dopo una trimestrale negativa. Un dato che ti può spingere ad aprire una posizione short.

Effettui quindi una vendita allo scoperto chiedendo in prestito 100€ di azioni a 123€ per l’equivalente di 12.300€. Tuttavia, dopo un paio di giorni, il titolo Amazon inverte la tendenza, ad esempio per la notizia di un’importante acquisizione, con una quotazione che sale improvvisamente a 130€. In questo caso se chiudi la posizione a 13.000€ avrai una perdita pari a 700€.


Come effettuare la vendita allo scoperto sui Bitcoin

Short selling Bitcoin

Shortare in borsa può essere una strategia da applicare su un gran numero di asset, compresi quelli digitali. Fare short trading sulle criptovalute può essere vantaggioso, data la loro elevata volatilità.

Ad esempio, per chi ha aperto un posizione short sui Bitcoin a quota 40.000€, mantenendola nei mesi successivi, si è trovato con un valore odierno al ribasso pari a 20.000€.

Immagina di aver acquisto 5 Bitcoin, per un controvalore di 200.000€: oggi ti troverai con un portafoglio raddoppiato. Ovviamente, se da un lato i guadagni sono considerevoli, dall’altro dovrai valutare anche i rischi. Infatti, il crollo delle criptovalute ha portato a un trend negativo di tutto il comparto, lasciandoti ampie opportunità di applicare la strategia di shortare in borsa.

Tuttavia, le fasi di ripresa sono altrettanto repentine, non lasciando il tempo di chiudere una posizione. Ciò comporta che dovrai fare la massima attenzione a investire con lo short trading sulle criptovalute e ti consigliamo di farlo sempre dopo aver valutato tutte le informazioni e consultato un consulente esperto.


Come shortare in borsa: i passaggi

Per investire con lo short trading dovrai disporre degli strumenti finanziari adatti a operare, come un conto con margine, i CFD e la leva finanziaria, oltre a un numero ampio di asset su cui investire. Puoi accedere a questi elementi registrandoti a una delle migliori piattaforme di trading, sicure e affidabili.

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Ad esempio, tra quelle ai primi posti, nella nostra classifica, potrai considerare il broker eToro, un sito riconosciuto dai principali enti di controllo finanziari come il CySEC, la Consob e la FCA. Grazie ad essi disporrai di massima trasparenza nei costi e sicurezza nelle transazioni.

Questo broker ha ottenuto successo combinando una piattaforma di trading accessibile a tutte le tipologie di trader, con un vasto numero di asset, prezzi competitivi e la possibilità di investire sin da subito grazie alle tecnologie di trading automatico.

Se vuoi conoscere tutte le sue caratteristiche, ti invitiamo a leggere la nostra guida su come investire con eToro. Tra le attività che potrai effettuare vi è anche lo short trading.

Al secondo posto della nostra classifica puoi collocare il broker LiquidityX, tra i migliori per il trading CFD. Infatti, avrai accesso a una delle piattaforme più evolute, dato che gratuitamente potrai utilizzare la versione webtrader, oppure scaricare sul tuo computer quella professionale MetaTrader 5.

Avrai così accesso a tutti gli strumenti disponibili per operare sulla vendita allo scoperto, con grafici in tempo reale, notizie e la massima trasparenza per i costi e le commissioni, dato che il broker è regolamentato da organi di controllo come il CySEC, la Consob e la BaFin tedesca.

Qualunque sia il broker che sceglierai, la procedura per operare con la strategia dello shortare in borsa è la medesima. Ecco i principali passaggi:

  1. registrati a un broker CFD;
  2. effettua un versamento minimo;
  3. scegli l’asset su cui shortare.

1) Registrati a un broker CFD

Una volta che hai scelto il broker CFD attraverso cui investire, il passo successivo è quello di creare un account. Ti basterà accedere al sito o utilizzare dove possibile l’app e procedere con questi passaggi:

  • inserisci i tuoi dati;
  • scegli username e password;
  • effettua la verifica di identità attraverso un video-selfie;
  • accetta i termini contrattuali;
  • accedi al broker.

2) Effettua un primo versamento

Il passo successivo è quello di effettuare un versamento sul broker al fine di attivare il conto. La somma è variabile. Infatti, una piattaforma come eToro ti permette di versare anche un minimo di 50€ per iniziare subito a operare.

Nel caso di LiquidityX è richiesto un importo di 250€. Inoltre, ricordati che se vuoi investire nello short selling dovrai disporre di una certa quantità di denaro sul tuo conto in proporzione alla tipologia di investimento che vorrai effettuare come garanzia per il margine.

3) Scegli l’asset

L’ultimo passaggio è quello di valutare la tipologia di asset su cui investire. Come hai letto precedentemente, lo short selling può essere vantaggioso, in quanto strategia per investire anche nei momenti di contrazione del mercato. Tuttavia, i rischi sono elevati e questi aumentano maggiormente se scegli degli asset volatili come aprire una posizione short sulle criptovalute o se vuoi puntare sulle principali azioni emergenti.


Perché shortare in borsa

perché shortare in borsa

Lo short selling è una strategia di trading che può essere utilizzata per diversi scopi. Ecco quali sono le applicazioni principali:

  • attività speculativa;
  • copertura del portafoglio a ribasso.

Con lo shortare in borsa non farai altro che una scommessa, in base alla quale punti su un titolo che andrà a scendere. Se sbagli, dovrai riacquistare le azioni con un prezzo superiore, ottenendo delle perdite variabili in base al prezzo che hanno raggiunto.

La vendita allo scoperto può essere una valida soluzione se vuoi diversificare le tue attività di trading, soprattutto in una fase economica di incertezza. Infatti, quando il mercato è in un trend in salita potrai avere la possibilità di operare in diversi modi:

  • acquistare azioni e mantenerle nel tuo portafoglio;
  • aprire una posizione long, ottenendo un rendimento dai dividendi;
  • investire con il trading intraday e sfruttare l’effetto leva.

Invece, nel momento in cui la borsa crolla, l’unica opportunità, oltre a valutare di chiudere le posizioni, è quella di utilizzare lo short selling

Questa strategia è utile anche per ricoprire l’esposizione finanziaria di un portafoglio. Un esempio è utile. Immagini di aver comprato 50 azioni Netflix a 500€, con un controvalore di 25.000€, prima del loro crollo del 70%, e di possedere 50 azioni Tesla comprate a 350€, pari a 17.500€ prima dell’inversione del trend con una contrazione del 25%. In base ai prezzi odierni ecco qual è la perdita di questo portafoglio.

AssetValore inziale compravenditaValore odiernoPerdita
Netflix+25.000€240€x50= 12.000€-13.000€
Tesla+17.500€300€x50= 15.000€-2500€
Totale+42.500€ -15.500€
Valore portafoglio odierno+27.000€  

Prendendo come riferimento questo esempio, la tua perdita è pari a 15.500€. Potrai quindi puntare a ribasso comprando altrettante azioni Netflix e Tesla, in modo da ricoprire l’equivalente del tuo portafoglio e azzerare la perdite.

Shortare in borsa: pro e contro

Andiamo a valutare quali sono gli aspetti che rendono lo shortare in borsa un vantaggio per i trader, e cosa devi considerare prima di scegliere questa strategia.

Pro

  • Profitti elevati;
  • capitale iniziale richiesto basso;
  • opportunità di utilizzare la leva;
  • diversificazione delle strategie di trading;
  • è un’attività accessibile a tutti;
  • investimento anche nei momenti di crisi;
  • puoi scommettere su un vasto numero di asset.

Contro

  • Rischio del margine;
  • dividendi non presenti;
  • restrizioni da parte dei governi in alcuni momenti;
  • costi più elevati;
  • investimenti a breve e medio termine.

Dovrai tenere presente che i limiti dello short selling sono diversi. In primo luogo, vi è il concetto di margine, che prevede un prestito che dovrai garantire con il tuo investimento al broker. Se effettui una valutazione sbagliata e inizi a perdere, potresti dover incrementare il margine previsto con una nuova iniezione di liquidità sul conto di trading.

In caso contrario il broker potrebbe chiudere le posizioni in perdita con la conseguenza di vedere i tuoi soldi sfumare. A questo si aggiunge che in teoria le perdite sono illimitate. Infatti, se un titolo ha un tetto massimo di discesa, pari a zero, invece potrà crescere all’infinito, con la conseguenza di causare una perdita sul tuo portafoglio praticamente pari a tutto il tuo capitale investito.

Altro aspetto che devi valutare sono le restrizioni da parte dei Governi. Ad esempio, durante la fase del lockdown e nei primi mesi dello scoppio della guerra nell’Est Europa, le borse principali, come quella americana e quelle europee, hanno vietato le contrattazioni al ribasso.

A questo devi aggiungere anche costi della vendita allo scoperto più elevati rispetto a quelli di acquisto delle azioni, dato che si applicherà:

  • interesse sul margine: è la commissione applicata per permettere l’acquisto di azioni al ribasso;
  • costo del prestito: una percentuale con riferimento al denaro che sarà necessario per mantenere la posizione aperta.

Infine, sullo short selling non otterrai la rendita passiva dei dividendi.

Quando vendere allo scoperto

Quando vendere allo scoperto

Il fattore tempo è in assoluto l’elemento principale che devi valutare se vuoi shortare in borsa. Infatti, gli asset tendono a perdere valore più rapidamente rispetto alle loro fasi di crescita.

Questo può generare elevati probabili profitti, ma sarà necessario entrare tempestivamente in una posizione short, evitando ritardi che possono portarti ad acquisire un titolo in un momento in cui invece il trend è in salita.

Vediamo quali sono alcune delle fasi in cui può essere utile avvicinarsi a questa forma di trading:

  1. mercati in fase orso;
  2. situazione di Ipercomprato delle azioni;
  3. indicatori tecnici che rivelano una fase di contrazione;
  4. eventi che portano alla vendita allo scoperto.

1. Mercati in fase orso

Il simbolo dell’orso è quello che identifica una fase finanziaria in cui i mercati sono dormienti, oppure tendono al ribasso come in questi ultimi mesi. Avrai quindi la possibilità di entrare in posizione short. Non è un’operazione semplice, dato che spesso i crolli sono repentini e poi si prevedono fasi di rimbalzo il cui il prezzo tende a salire.

2. Ipercomprato

Questa fase è tipica di un forte ottimismo verso un asset che viene acquistato al di là del suo valore reale. Ciò determina che, raggiunto un prezzo, le posizioni verranno chiuse e come tale il valore tenderà a contrarsi. A questo si possono aggiungere le vendite allo scoperto che porteranno a far scendere ancora di più la quotazione.

3. Presenza di indicatori tecnici

Conoscere l’analisi tecnica è fondamentale se vuoi shortare in borsa. Infatti, vi sono alcuni indicatori come le medie mobili che una volta raggiunto un particolare valore possono essere una chiara indicazione di un cambiamento di trend.

Ricorda che il mercato prevede diversi fattori che vanno a influire sull’andamento di una quotazione come:

  • dati dei bilanci;
  • trimestrali;
  • liquidità e solidità di un’azienda;
  • sentiment degli azionisti.

Devi prendere in esame anche questi valori prima di investire.

4. Eventi che portano alla vendita allo scoperto

Infine, devi considerare eventi geopolitici che possono portare a un aumento delle vendita allo scoperto. Ad esempio, nel 2008-2009 vi fu lo scoppio della bolla dei mutui sub-prime che spinse gli investitori a puntare allo scoperto.

Nel 2012, la crisi dei debiti sovrani portò a una fase di contrazione del mercato. Oggi, la pandemia da Covid-19 e la crisi energetica collegata alla guerra nell’est Europa hanno portato molti investitori a chiudere le posizione più volatili. Ciò ha determinato il crollo di alcune azioni e quello delle criptovalute.

Shortare in borsa: domande frequenti

Come si guadagna con lo short selling?

Potrai ottenere un guadagno con lo short selling se apri una posizione di vendita e la chiudi con il valore dell’asset più basso rispetto alla quotazione di acquisto.

Come si fa a shortare in borsa?

Puoi shortare in borsa registrandoti a uno dei migliori broker CFD come eToro o LiquidityX.
 

Qual è il significato di shortare in borsa?

Lo short selling viene definito anche vendita allo scoperto e prevede la possibilità di investire sul crollo di un asset.

eToro è una piattaforma multi-asset che offre sia l’investimento in azioni e criptovalute, sia il trading di CFD.
Si prega di notare che i CFD sono strumenti complessi e comportano un alto rischio di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. Il 79% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se hai capito come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre l’alto rischio di perdere i tuoi soldi.

La performance passata non è un’indicazione dei risultati futuri. La storia di trading presentata è inferiore a 5 anni completi e potrebbe non essere sufficiente come base per la decisione di investimento. Il copy trading è un servizio di gestione del portafoglio, fornito da eToro (Europe) Ltd., che è autorizzato e regolamentato dalla Cyprus Securities and Exchange Commission.

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Paolo Serafini

Trader, esperto di borse e forex

Trader, esperto di borse e forex con un passato da consulente finanziario. Collabora con FinanzaDigitale, scrive libri e investe sui mercati mondiali.

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