Aumento tetto contante a 10mila euro: nuove regole in Europa

Il tetto contante subisce nuove modifiche al parlamento europeo: abolizione dell'anonimato per importi cash superiori a 3.000 euro e controlli sulle transazioni in criptovalute oltre i 1.000 euro

aumento tetto contante

Aumenta il tetto sul contante. Sembrerebbe essere stata trovata la quadra tra gli Stati membri dell’Unione europea sul tetto massimo fissato per l’utilizzo del contante che negli anni è stato più volte modificato.

Il tetto sul contante è una della misure adottate per ridurre l’evasione fiscale, il lavoro in nero e le attività illecite, favorendo i pagamenti digitali con carta di credito o debito perché tracciabili.

Lo scorso 18 gennaio, al parlamento europeo è stata approvata un’importante riforma che armonizza tutta l’Europa circa l’adozione di un tetto massimo sull’utilizzo del cash, comune a tutti gli Stati membri dell’UE.

Il parlamento europeo sull’aumento del tetto contante

meloni fratelli d'italia aumento tetto contante

La riforma approvata dal parlamento europeo fissa il tetto sull’utilizzo del contante a 10.000 euro, ma impone l’abolizione dell’anonimato per importi superiori a 3.000 euro e controlli sulle transazioni in criptovalute oltre i 1.000 euro.

Allo scopo di garantire una maggiore trasparenza sulle transazioni e prevenire attività illecite, Bruxelles ha introdotto l’obbligo di identificare transazioni occasionali in contanti superiori a 3.000 euro.

Per tale scopo, la norma europea coinvolge istituti finanziari, banche, agenzie immobiliari, casinò e commercianti, club e agenti di calcio professionistici, ai quali viene imposta l’identificazione e la verifica dei soggetti paganti.

Controlli estesi anche sui beni di lusso, per i quali l’acquirente sarà tracciato in caso di acquisto di aeromobili non commerciali ed imbarcazioni non commerciali di importo superiore a 7,5 milioni di euro, mentre sulle automobili di lusso il valore previsto è di 250.000 euro.

Cosa cambia in Italia sul contante? In Italia, il Governo Meloni aveva già innalzato il tetto del contante a 5.000 euro, mentre Germania, Svezia, Austria e Olanda che non avevano previsto nessun limite sul cash, dovranno adeguarsi alle direttive europee.

Con la nuova riforma europea, il tetto sul contante potrebbe aver raggiunto oggi una quadra definitiva, dopo un tira e molla politico partito nel lontano 9 maggio 1991 quando il limite massimo introdotto non superava i 20 milioni di vecchie lire, fino ad arrivare al 26 dicembre 2002 quando il tetto fu portato a 12.500 euro.

Dal 2002 al 2022 il limite sull’utilizzo del cash ha raggiunto i 2mila euro, con l’abbassamento del tetto sul contante a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2023.

Il limite massimo sul contante in Europa

Ecco come si presentava il quadro degli Stati europei sul limite all’utilizzo del contante, prima della riforma approvata a Bruxelles.

PaesiLimite sul contante
GermaniaNessun limite applicato
OlandaNessun limite applicato
AustriaNessun limite applicato
UngheriaNessun limite applicato
EstoniaNessun limite applicato
LussemburgoNessun limite applicato
IrlandaNessun limite applicato
CiproNessun limite applicato
FinlandiaNessun limite applicato
Grecia 500 euro
Francia1.000 euro
Spagna1.000 euro
Svezia1.000 euro
Romania2.000 euro
Danimarca2.700 euro
Portogallo3.000 euro
Belgio3.000 euro
Lituania3.000 euro
Polonia3.300
Slovacchia5.000 euro
Slovenia5.000 euro
Bulgaria5.000 euro
Lettonia7.200 euro
Malta10.000 euro
Repubblica Ceca10.000 euro
Croazia15.000 euro

Dalla tabella si può notare come la stragrande maggioranza dei Paesi aveva applicato limiti più alti rispetto al tetto massimo in Italia, da oggi tutti obbligati a rendersi conformi alle nuove direttive europee.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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