Settore armi, cresce la produzione. Quali sono le società più grandi?

Sipri ha redatto la classifica delle più grandi società produttrici di armi e l'Italiana Leonardo è prima tra le europee. Ecco la lista completa

investire in armi

I dati trasmessi dall’Istituto Internazionale di Ricerche sulla Pace di Stoccolma (Sipri) mostrano la classifica dei 100 maggiori produttori di armi al mondo ed evidenziano inoltre l’aumento dei ricavi derivanti dalla vendite di armi belliche.

Le più grandi società che operano nel settore bellico e che occupano i primi posti della classifica sono prevalentemente statunitensi, ma nella Top 100 avanza l’italiana Leonardo che si classifica in dodicesima posizione.

Leonardo risulta essere anche la prima società dell’UE che ha registrato il maggior numero di ricavi dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino, in crescita del +18% rispetto allo scorso anno.

Vendite armi in rialzo

vendite armi in rialzo

Il settore bellico appare in evidente rialzo da quando il Governo di Mosca decise di invadere l’Ucraina e l’Occidente si schierò in favore di quest’ultima, inviando le armi necessarie per difendersi dall’avanzata russa.

Ciò ha comportato una forte domanda della produzione di armi allo scopo di rimpinguare le scorte belliche che erano venute a mancare proprio per il sostegno corposo inviato all’Ucraina.

Nel report si legge come i recenti ordini di armi abbiano raggiunto l’imponente cifra di 1,38 miliardi di dollari, finalizzati alla produzione di missili Stinger, missili anticarro Javelin ed il lanciarazzi multiplo Himars.

Classifica delle più grandi società produttrici di armi

Classifica delle più grandi società produttrici di armi

Visionando la classifica delle più grandi società che producono armi, non passano inosservate le ben 40 aziende statunitensi tra le prime 100 del mondo.

In Europa si contano 21 aziende produttrici di forniture belliche, ma che sono riuscite a generare vendite pari a 123 miliardi di euro, in rialzo del 4,2%.

Nello specifico, si tratta di vendite di armi ma anche di servizi militari, tra i quali l’information technology, la manutenzione e la riparazione.

Anche l’addestramento, la gestione della logistica e la sicurezza armata sono anch’essi costi inclusi nel calcolo delle vendite che le più importanti aziende di seguito riportate incassano annualmente.

Lockheed Martin Corp.

Lockheed Martin Corp.

Lockheed Martin Corp. è un’importante società statunitense che opera nel settore aerospaziale e della difesa, prima in classifica tra le migliori 100 aziende produttrici di armamenti bellici secondo Sipri.

Tra i grandi progetti aziendali, uno su tutti ha spinto la società ad essere rinomata anche a livello mediatico, essendo la produttrice del veicolo spaziale Orione che la NASA utilizzerà per riportare l’uomo sulla Luna.

Boeing

boeing logo

Anche Boeing è una grande azienda statunitense che opera nel settore dell’aeronautica e della difesa, fondata più di 100 anni fa nel 1916.

Boeing (NYSE: BA) è divenuta famosa negli ultimi anni per gli importanti progetti realizzati ed in forte crescita sui sistemi di ultima generazione, di seguito riportati:

  • Space Shuttle;
  • Stazione Spaziale Internazionale;
  • Avenger;
  • Droni e veivoli ibridi.

Avic

Avic logo

Opera nei medesimi settori anche l’Aviation Industry Corporation of China (AVIC), forte dei suoi 70 anni di storia e di esperienza nella produzione di armamenti bellici.

Si tratta della più importante società produttrice di armi in Cina e fornisce altre grandi aziende del settore, come ad esempio Airbus.

Propone anche un velivolo da 159 posti diretto, in concorrenza con la storica Boeing e con la stessa Airbus.

Airbus

Airbus logo

La francese azienda Airbus, invece, scende al 15esimo posto della classifica redatta da Sipri ed ha incassato vendite per 10,85 miliardi, in calo del -15% in rapporto all’anno precedente.

Diretta concorrente di Boeing, la società francese Airbus risulta essere il primo produttore di aerei civili al mondo e minaccia il podio delle 100 aziende produttrici di armi.

Leonardo

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Sale invece al 12esimo posto l’italiana Leonardo e secondo quanto riportano i dati di Sipri il gruppo italiano ha registrato vendite per circa 13,9 miliardi nel 2021, in rialzo del 18% rispetto all’anno precedente.

I ricavi di Leonardo (MIL: LDO) derivano per l’83% dalle armi e deve la sua impennata in particolar modo allo scoppio della guerra in corso tra Russia ed Ucraina.

Numeri che suscitano l’attenzione anche degli investitori che, nonostante la strada tracciata sembrasse andare nella direzione opposta, la corsa agli armamenti appare un dato di fatto e l’investimento sulle azioni di queste società potrebbe offrire ampi margini di guadagno, al netto dei rischi medio-alti dei mercati azionari.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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