Borsa di Milano in rosso dopo le dimissioni di Draghi: con la crisi di Governo lo Spread sale a 255 punti

Gli effetti della crisi di Governo e le conseguenti dimissioni del Presidente del Consiglio si ripercuotono anche su Piazza Affari e sullo Spread

Mario Draghi dimissioni

Era già nell’aria la crisi di Governo, ma dopo il mancato accoglimento della fiducia al Governo Draghi e le sue conseguenti dimissioni da Presidente del Consiglio, gli effetti negativi si ripercuotono oggi sulla Borsa di Milano e sullo Spread.

Il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e quello tedesco è salito fino a toccare quota 255 punti.

Il rendimento del BTP decennale italiano raggiunge quota 3,63%, con una variazione del 5,22% e superando anche i Bond della Grecia.

Significativi anche i dati sulla Borsa Italiana in forte calo, anch’esso dovuto alle recenti dinamiche che hanno coinvolto la politica italiana in un momento delicato per il nostro Paese.

FTSE Mib a metà mattinata perde il -2,92% a 20.724,86 punti, per poi attestarsi al -1,27% a 21.055,05 al momento della stesura.

La crisi di Governo non risparmia neppure Piazza Affari, dove l’andamento dei Futures si mostra in calo del -2,4%, rispetto agli Futures europei che risentono degli effetti dell’aumento dei tassi di interesse della BCE e la riapertura del gasdotto Nord Stream 1.

L’andamento dei titoli italiani dopo la crisi di Governo

andamento dei titoli italiani quotati in borsa

A subire i peggiori effetti negativi derivanti dalla crisi di Governo sono i titoli del settore bancario e finanziario quotate su Piazza Affari.

Poste Italiane (MIL: PST) perde oggi il -6,17%, Unicredit (MIL: UCG) cede il 5,32%, Banco BPM va sotto del -5,26%, Intesa Sanpaolo (MIL: ISP) va giù del -3,95%, Mps crolla del -4,89% e Bper scende del -4,01%.

Anche il settore assicurativo subisce le conseguenze della crisi politica scaturita in un momento così complicato. Vanno male Unipol che perde il -3,25% e Generali (MIL: G) giù del -1,79%.

Tra i maggiori titoli quotati a Piazza Affari registrano perdite anche Tim che perde il -3,90% e Leonardo (Mil: LDO) che lascia il -3,76%.

Come conseguenza del recente calo del prezzo del petrolio a 96 dollari al barile, hanno registrato dati negativi anche Eni (MIL: ENI) che perde il -2,42%, Saipem (MIL: SPM) che crolla del -5,52% e tra le migliori azioni della borsa italiana anche Tenaris cede il -2,30%.

L’andamento delle Borse internazionali

andamento borse internazionali

Se la Borsa di Milano oggi sta incassando i duri colpi sferrati dalla politica italiani al Governo Draghi con le conseguenti dimissioni del Presidente del Consiglio ed il possibile scioglimento delle Camere a firma del Presidente Mattarella, le Borse europee soffrono l’imminente intervento della BCE.

L’innalzamento dei tassi di interesse della BCE previsto per il mese in corso spingono giù anche i principali titoli europei, dove Francoforte scende del -0,8%, Parigi e Londra perdono il -0,4% e Madrid il -0,3%.

Spostandoci sul versante orientale, il Giappone non ha ancora intrapreso misure per contrastare la pressione inflazionistica e il mercato di Tokyo ha chiuso in positivo segnando un +0,44%.

Scende invece la Borsa cinese che attesta un -0,6% ad Hong Kong, -0,4% a Shangai e -0,1% a Shenzhen.

Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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