Contanti vietati dal 1 luglio? Cosa cambia e cosa si rischia

Si fa sempre più stringente la morsa del Governo italiano contro l'utilizzo del contante e le misure adottate prevedono limiti, multe e controlli sui movimenti

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Le misure adottate dal Governo italiano per limitare l’utilizzo del contante diventano sempre più stringenti dal 1 luglio 2022 e mirano a ridurre l’evasione fiscale, oltre ad infliggere un duro colpo al riciclo di denaro illegale.

I mancati introiti fiscali nelle casse dello Stato pesano per un ammanco che nel solo 2021 è incrementato del +4,7% rispetto al 2020, raggiungendo i 182,1 miliardi di euro l’anno sottratti all’erario.

Nonostante queste misure abbiano delle finalità volte a ridurre le perdite annuali dello Stato, non mancano gli oppositori che non vedono di buon occhio interventi così pungenti ai danni di chi non rispetta le normative nuove adottate.

La tabella seguente mostra gli interventi periodici adottati dai vari Governi che si sono susseguiti dal 2002 ad oggi circa il limite sull’utilizzo del contante.

AnniLimite imposto
200212.500€
2008 Dlgs 231/20075.000€
201012.500€
2011 Dl n 138/20112.500€
2011 Governo Monti1.000€
2016 Legge di Stabilità3.000€
2021 Decreto-legge 124/20192.000€
20231.000€

I limiti sull’utilizzo del contante

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Dalla tabella sopra riportata di evince quanto stringenti siano stati i limiti imposti sull’utilizzo del contante che nel lontano 2002 non superava il tetto dei 12.500 euro, mentre nel 2022 è stata confermata la normativa che non consente di superare i 2.000 euro.

Il Decreto Legge 124/2019 impone il divieto di pagamento in contanti di importi uguali o superiori a 2.000 euro, una normativa che ha ottenuto una proroga per il 2022, confermando il tetto massimo dei 1.999 euro ma che punta ad una ulteriore riduzione.

Già nel 2022 si prevedeva una riduzione a 1.000 euro del tetto massimo dell’utilizzo del contante, cifra che potrebbe essere applicata già nel 2023.

Insomma, la direzione intrapresa non sembra cambiare strada, anzi si prevede di renderla più stringente applicando multe per chi non rispetta la normativa ed effettuando controlli dai quali potrebbe emergere attività sospetta e/o illegale.

Possedere un quadro più chiaro della tracciabilità dei flussi di denaro facilita maggiormente il monitoraggio ed il conseguente rimpinguamento delle cassa dello Stato.

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Le misure del 1 luglio

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Dal 1 luglio sono entrate in vigore delle misure ancora più stringenti che implicano l’obbligo per i commercianti di dotarsi di dispositivi di pagamento elettronico e permettere ai clienti di pagare con carta-conto, carta di credito o carta virtuale, agevolando così la tracciabilità dei flussi denaro e garantendo la fiscalizzazione sulla compravendita effettuata.

Qualora il commerciante dovesse rifiutare al cliente il pagamento elettronico, subirà una multa da 30 euro, con la possibilità di incrementi della sanzione applicata in rapporto al valore del prodotto acquistato.

Certamente gli interventi adottati creano un certo disagio nei confronti dei commercianti, già provati dai lunghi lockdown per contenere i rischi di contagio da Covid-19 e dall’attuale crisi economica internazionale.

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Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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