Eni emette Bond con scadenze al 2027 e al 2033

La multinazionale ha lanciato obbligazioni con scadenze a 4 e a 10 anni, le cui richieste da 5 miliardi provengono da Germania, Regno Unito, Francia e Italia. Conviene investire?

Azioni ENI

Il Gruppo Eni (MIL: ENI) ha emesso due obbligazioni a tasso fisso, una con scadenza a 4 anni e l’altra a 10 anni, per un totale di 2 miliardi di euro nell’ambito del programma di Euro Medium Term Note.

Gli investitori istituzionali di Germania, Regno Unito, Francia e Italia hanno presentato richieste per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro.

Nonostante le criticità dello scorso anno e le difficoltà recenti del settore finanziario, le società hanno fatto a gara per emettere nuove obbligazioni denominate in euro e rifinanziare il proprio debito.

Nel solo mese di gennaio è stato raggiunto un record di 108,5 miliardi di euro di emissioni, secondo quanto riportato da alcuni esperti analisti di mercato.

I dettagli dei Bond di Eni

I dettagli dei Bond di Eni

La prima obbligazione del valore di 750 milioni di euro è strutturata nel formato sustainability-linked con una cedola annua del 3,625%.

La cedola rimarrà invariata sino alla scadenza se entro il 31 dicembre 2025 viene raggiunto l’obiettivo di Net Carbon Footprint Upstream pari o inferiore a 5,2 MtonCO2eq e di capacità installata per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili pari o superiore a 5 GW.

in caso contrario, il tasso di interesse sarà incrementato dello 0,50%.

La seconda obbligazione, del valore di 1,25 miliardi di euro, ha una cedola annua del 4,250% e scadenza il 19 maggio 2033. I proventi dell’emissione saranno utilizzati per i fabbisogni ordinari di Eni.

Conviene investire su Eni?

eni

Entrambe le obbligazioni Eni, negoziate presso la Borsa di Lussemburgo, rappresentano un’opportunità di investimento in una delle maggiori aziende energetiche europee, impegnata nella sostenibilità e nella transizione energetica.

Per l’emissione, Eni ha formato un sindacato di banche composto da Crédit Agricole CIB, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (Divisione IMI CIB), MUFG, Santander (MIL: 1SANX), SMBC, Société Générale e UniCredit (MIL: UCG), che agiranno come joint bookrunner.

Cosa dicono gli esperti sullo status del Gruppo Eni e sulle opportunità di investimento sulla multinazionale?

Valutando le previsioni su Eni (MIL: ENI), è possibile notare come molti analisti convergono su raccomandazioni ottimistiche.

Equita mantiene il rating di acquisto su Eni con un target price di 19,5 euro, mentre gli esperti di Intesa Sanpaolo (MIL: ISP) confermano la raccomandazione di acquisto e il prezzo obiettivo di 18,3 euro.

Gli esperti di Intesa Sanpaolo evidenziano inoltre come la sottoscrizione superiore al valore offerto per i bond sia una buona notizia, ma l’impatto sulla struttura finanziaria di Eni potrebbe risultare limitato.

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Paolo Serafini

Trader, esperto di borse e forex

Trader, esperto di borse e forex con un passato da consulente finanziario. Collabora con FinanzaDigitale, scrive libri e investe sui mercati mondiali.

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