Rendimenti dei Bond europei in rialzo: il BTP sale al 2,43%

In attesa degli interventi restrittivi della BCE per contrastare l'inflazione, i Titoli di Stato europei registrano risalite

obbligazioni

I rendimenti dei Bond europei hanno registrato un incremento significativo che non si verificava dal periodo pre-pandemico.

Complice l’attesa da parte della BCE sugli interventi volti a contrastare l’elevato tasso di inflazione che solo nell’ultimo mese ha registrato un incremento annuale del 7,5%, i Titoli di Stato europei hanno raggiunto massimi che non si verificavano da diversi anni.

Entrando nello specifico, i BTP decennali italiani hanno ottenuto un incremento del 2,43%, un risultato che non si registrava da marzo 2020, in prossimità del primo lockdown pandemico.

I rendimenti rialzisti non hanno coinvolto solo l’Italia, ma si sono verificate impennate anche in altri Stati dell’Unione Europea.

In particolar modo, sul Bund tedesco si attesta un rendimento dello 0,82%, in rialzo di 11 punti base; un dato che addirittura non si verificava da Marzo 2015.

Lo spread, il differenziale dei titoli italo-tedeschi, invece rimane stabile a 161,4.


Titoli di Stato esteri con i più alti rendimenti del 2022

BTP

I rendimenti dei Titoli di Stato italiani si attestano tra i più alti di tutta l’Europa, in salita al 2,43%; un rialzo significativo dell’1,65% se rapportato allo stesso periodo dell’anno precedente.

Tra i Titoli di Stato esteri ad alto rendimento troviamo i Bond greci, schizzati al 2,82%, che hanno superato anche i BTP italiani.

I Titoli di Stato spagnoli invece hanno raggiunto l’1,7%, mentre i Titoli di Stato francesi hanno toccato quota 1,26%.

Perché i rendimenti sui titoli di Stato crescono

BCE

I rendimenti dei Titoli di Stato registrano fasi rialziste dal momento in cui scende il prezzo del Bond e ciò avviene quando le vendite superano gli acquisti.

Una situazione di squilibrio che determina un calo del valore dei Bond, allo scopo di ripristinare la stabilità tra acquisti e vendite.

I motivi che determinano la vendita dei Bond sono imputabili al periodo di attesa delle misure che adotteranno Federal Reserve e Banca Centrale Europea per contrastare l’inflazione.

Ciò comporta un incremento dei tassi da parte degli Istituti Centrali che genera di conseguenza un decremento del valore dei Titoli di Stato.


Rendimenti BTP: previsioni 2022

Treasuries Usa

L’inflazione continua a colpire l’intero globo e la fase di instabilità ha coinvolto anche gli Stati Uniti d’America, scatenando un effetto domino che si ripercuote anche sui Titoli di Stato di Australia e Nuova Zelanda.

L’aumento dei tassi non ha risparmiato neppure il Giappone, i cui Titoli di Stato sono saliti fino allo 0,25%.

Secondo gli esperti economisti d’oltreoceano, la pressione inflazionistica potrebbe anche superare l’8% su base annua, superando il massimo storico del 1981.

Goldman Sachs e JPMorgan prevedono che i rendimenti decennali dei Titoli di Stato potrebbero anche superare il 3% entro il 2022.

Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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