Stellantis, quarto trimestre stellare: volano ricavi e utile netto, le previsioni

Il Gruppo automobilistico ha annunciato i conti del quarto trimestre chiuso il 31 dicembre 2022 e i risultati hanno battuto le stime registrando record su utile e ricavi. Approvati il piano buyback, il bonus ai dipendenti e l'incremento del dividendo agli azionisti. Conviene investire?

Azioni Stellantis

La holding multinazionale Stellantis ha comunicato i risultati del quarto trimestre chiuso lo scorso 31 dicembre 2022, registrando utile netto e ricavi in significativo aumento.

Alla voce utile netto, il Gruppo produttore di automobili ha attestato un +26% a 16,8 miliardi di euro, mentre sui ricavi si può apprezzare una crescita del 18% a 179,6 miliardi di euro.

Stellantis dimostra di chiudere l’anno con un ottimo stato di salute finanziaria e di aver già superato la tabella di marcia prestabilita sulla crescita aziendale del +12% entro il 2030.

Gli ottimi risultati ottenuti contribuiscono inoltre a programmare un buyback da 1,5 miliardi di euro e ad approvare un aumento sulla distribuzione dei dividendi di 4,2 miliardi di euro corrispondente a 1,34 euro per azione.

I risultati del quarto trimestre 2022 di Stellantis

I risultati del quarto trimestre 2022 di Stellantis

Numeri da record per Stellantis che cresce del +26% a 16,8 miliardi di euro sull’utile netto e del 18% a 179,6 miliardi di euro sui ricavi, generando importanti flussi di cassa ed un bilancio solido.

Uno status che ha spinto la multinazionale a pianificare strategie aziendali diversificate in base ai diversi contesti economici e di mercato.

Previsto anche un premio da ben 2 miliardi di euro per tutti i dipendenti della holding, fautori della crescita del Gruppo automobilistico e dei risultati da record raggiunti.

Stellantis sembra proprio volersi imporre prepotentemente sul mercato globale con una crescita del 41% nel 2022 e nonostante la concorrenza sia agguerrita la holding ha raggiunto già i primi 2 posti del podio nel settore elettrico.

Il Gruppo vanta infatti il primo posto in Europa per le vendite dei veicoli commerciali elettrici, il secondo posto nel mondo per lo stesso prodotto ed il primo posto negli Usa per i veicoli ibridi.

Gli obiettivi prefissati nel lungo periodo sembrano più vicini con un flusso di cassa che è cresciuto del +78% e ha raggiunto i 10,8 miliardi di euro, correndo verso il traguardo dei 20 miliardi di euro entro il 2030.

Azioni Stellantis: andamento in borsa e aumento del dividendo

Ottime notizie anche per gli azionisti che beneficeranno di un incremento del dividendo a 1,34 euro per azione, ma ad ottenere la fetta maggiore sarà Exor che detiene il 14,3% della multinazionale, seguita dalla Peugeot con il 7% e dallo Stato francese con il 6,1%.

I dati record del quarto trimestre 2022 di Stellantis si riflettono bene anche sull’andamento del titolo in Borsa che, dopo un anno altalenante, sta registrando un interessante rialzo verificabile nel seguente grafico in tempo reale.

Previsioni su Stellantis: conviene investire?

Previsioni Stellantis

Il Gruppo Stellantis appare già proiettato verso il futuro e non si è fatto trovare impreparato sul passaggio all’elettrico.

Un comparto già ben avviato e con risultati significativi sia in Europa che nel mondo, evidenziati dal numero uno di Stellantis, Carlos Tavares, intervistato da alcune testate giornalistiche in occasione della presentazione del quarto trimestre 2022.

Nonostante i problemi sull’approvvigionamento dei semiconduttori, la crisi energetica e l’alto tasso inflazionistico, Stellantis ha dimostrato di avere la forza e la capacità per superare periodi complicati.

Obiettivi da non sottovalutare anche in ottica di investimento, con le azioni Stellantis (MIL: STLA) capaci potenzialmente di poter superare gli alti e bassi che hanno caratterizzato tutto il 2022 ed impennare in Borsa già durante il 2023.

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Jacopo Marini

Trader, opinionista ed esperto di mercati azionari e criptovalute. Uno dei primi investitori in Italia a credere in Bitcoin e diventarne un profondo conoscitore. Collabora con FinanzaDigitale dal 2014.

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