Investire in BTP conviene oggi?

Conviene ancora investire in BTP? Guida all’investimento in Buoni del Tesoro Poliennali: cosa sono, come si possono comprare e le differenze in termini di rendimento rispetto ad altre alternative, come gli ETF.

I BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, sono investimenti a lunga scadenza che storicamente hanno registrato un interesse per buona parte degli italiani.

Valutando la difficile situazione attuale, conviene ancora oggi investire in BTP? La domanda richiede un’attenta analisi, visto e considerato che il rendimento dei BTP ha vissuto un importante periodo di magra.

I dati record sull’inflazione che ha già raggiunto il 7,5% e il caro prezzi registrato nell’ultimo periodo hanno generato una risalita del rendimento dei BTP quinquennali da 1,07% a 1,46%, mentre il decennale è schizzato da 1,81% a 2,14%, con una domanda che ha superato gli 8,7 miliardi di euro.

Non solo in Italia, ma anche gli altri Paesi europei, come Germania, Francia, Spagna e Grecia, mostrano rendimenti in rialzo. Analizziamo quindi più da vicino cosa sono i BTP, quanto rendono, se davvero conviene investire nei Buoni del Tesoro Poliennali e quali sono le migliori alternative più redditizie.

Investire in BTP: cosa sono?

cosa sono i btp

BTP, acronimo di Buoni Poliennali del Tesoro, sono titoli di debito a medio-lungo termine emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento del Tesoro dello Stato italiano.

Lo scopo dei BTP è quello di permettere allo Stato di acquisire liquidità nell’immediato e garantire al risparmiatore la restituzione dell’intero capitale investito, maggiorato di un rendimento fisso maturato in un arco temporale prestabilito.

I BTP sono sicuri, o per meglio dire, si tratta di una tipologia di investimento a rischio medio-basso, caratteristica che rende i BTP particolarmente interessanti agli occhi degli investitori italiani.

Una delle principali opportunità finanziarie a cui vanno incontro buona parte degli italiani, in quanto titoli garantiti dallo Stato e pertanto abbastanza sicuri; il rischio potrebbe verificarsi in caso di default dello Stato, oppure a causa di una gravissima crisi economico-finanziaria.

Ecco di seguito elencate le diverse tipologie di BTP che si differenziano in base alla durata:

  • BTP a 3 anni;
  • BTP a 5 anni;
  • BTP a 7 anni;
  • BTP a 10 anni;
  • BTP a 15 anni;
  • BTP a 30 anni;
  • BTP a 50 anni.

Sono investimenti particolarmente apprezzati da una categoria di investitori poco propensi al rischio e che puntano a salvaguardare il proprio capitale a discapito di rendimenti molto bassi.

In qualsiasi momento, magari per far fronte ad eventuali tue necessità economiche, potresti smobilitare l’investimento, ma perderesti tutti gli interessi maturati.

Come investire in BTP oggi?

come investire in btp

Se desideri investire in BTP potresti recarti presso la tua Banca di fiducia oppure valutare le migliori Banche italiane più sicure.

Ecco come investire in BTP, in 2 diversi modi:

  • acquistare BTP in asta;
  • acquistare BTP nel mercato secondario accreditato.

É bene precisare che non è possibile acquistare direttamente BTP, ma solo avvalendosi di intermediari finanziari accreditati presso Banca d’Italia. Il prezzo di emissione del BTP viene stabilito in base all’incrocio tra offerte e domande determinate durante le aste.

Puoi sottoscrivere i BTP presso gli intermediari accreditati partendo da un valore nominale minimo previsto pari a 1.000 euro.

Al momento della sottoscrizione, ti verrà applicata una cedola fissa, erogata ogni 6 mesi per tutta la durata dell’investimento; più lunga è la durata, maggiore sarà l’esposizione alla volatilità del prezzo.

Il mercato secondario permette di investire in BTP attraverso 2 tipologie di mercato:

  1. MOT: Mercato telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato, che consente ai risparmiatori, attraverso gli intermediari autorizzati, di comprare e vendere BTP con un importo minimo pari a 1.000 euro;
  2. MTS: Mercato Telematico dei titoli di Stato, riservato agli intermediari finanziari, consente l’accesso ai BTP con un importo minimo da 2 milioni di euro.

Per scegliere il BTP potresti tenere in considerazioni i seguenti parametri:

  • durata: una lunga durata potrebbe incrementare i rischi, pertanto è preferibile non spingersi troppo oltre;
  • interesse: preferire BTP con rendimenti alti, ma con molta attenzione nel lungo periodo, dove BTP con cedola alta potrebbero registrare rendimenti bassi.

Quanto rende investire in BTP?

Il rendimento dei BTP varia a seconda se la sottoscrizione sia avvenuta mediante asta, oppure attraverso il mercato secondario autorizzato.

Nel primo caso viene calcolata la differenza tra il prezzo di sottoscrizione e il valore nominale; nel secondo caso, viene conteggiata la differenza tra il prezzo di acquisto e il valore nominale.

Il pagamento della cedola fissa avviene su base semestrale e sarà costante per tutta la durata dell’investimento.

Investire in BTP: costi

Per una corretta valutazione dei costi da prevedere prima di investire in BTP è consigliabile valutare i seguenti parametri:

  • monitorare il prezzo dei BTP prima dell’acquisto;
  • aggiungere la commissione applicata dall’intermediario finanziario a cui ti appoggi;
  • valutare il prezzo TEL, ossia il prezzo totale effettivo comprensivo delle cedole maturate (il prezzo finale che l’acquirente verserà al venditore).

Investire in BTP conviene ancora oggi?

investire in BTP conviene oggi

Per capire se effettivamente conviene investire in BTP oggi è necessario che tu conosca i tuoi obiettivi finanziari.

Nello specifico, è importante capire il livello di rischio a cui ti senti più esposto; se non ami rischiare e non ti senti predisposto ad investimenti che potrebbero comportare la perdita del tuo capitale puntato o parte di esso, i BTP sono ancora oggi uno strumento per salvaguardare i tuoi risparmi.

Sottoscrivendo un valore nominale minimo pari a 1.000 euro o i suoi multipli, potresti ottenere rendimenti regolari e fissi ogni 6 mesi. Addirittura, se raggiungi la scadenza prefissata del BTP, otterrai un ulteriore beneficio economico corrispondente al 4 per mille lordo sul valore nominale dell’investimento prodotto.

Conviene investire in BTP Italia?

I BTP Italia sono il primo Titolo di Stato indicizzato all’inflazione italiana; ecco elencate le caratteristiche principali:

  • trattati dal MOT, il Mercato telematico delle Obbligazioni e dei Titoli di Stato;
  • cedole semestrale a 4, 6, 8 anni;

I BTP Italia sono particolarmente convenienti perché proteggono l’investitore italiano dall’inflazione e dalla volatilità imprevista.

Facciamo un esempio pratico per capire meglio quale potrebbe essere il rendimento sui BTP Italia e valutare con cognizione di causa l’eventuale investimento.

Poniamo in considerazione il caso di dover investire 1.000 euro in BTP Italia e ci troviamo di fronte un tasso di inflazione del 2%, il FOI (l’incremento globale dei prezzi) a 104 e il coefficiente di indicizzazione a 1.

In questo specifico caso potresti ottenere i seguenti risultati:

  • cedola semestrale pari a 10 euro;
  • rivalutazione monetaria di 6,73 €;
  • rendimento calcolato a 6 mesi di 16,80 euro.

Nel caso dovesse verificarsi un calo dei prezzi, invece, dal suddetto esempio bisognerebbe ricalcolare la rivalutazione monetaria e prevedere un coefficiente a ribasso rispetto al BTP.

Conviene investire in BTP Futura?

In situazioni di instabilità finanziaria, come la recente crisi economica causata dalla Pandemia da Covid-19 oppure la situazione ucraino-russa che coinvolge anche i mercati internazionali, l’emissione di BTP Futura mira a sostenere economicamente le finanze dello Stato italiano.

L’obiettivo dello Stato è quello di sbloccare i conti degli italiani, evitando i depositi infruttuosi sui conti correnti e acquisendo quella liquidità necessaria per finanziare la ripresa economica del Paese.

I BTP Futura offrono al risparmiatore un beneficio economico che oscilla tra l’1% e il 3% per coloro che raggiungeranno la scadenza dell’investimento previsto della durata di 10 anni. Un investimento interessante se prevedi di non avere bisogno di liquidità per tutta la durata della sottoscrizione, così da ottenere gli interessi maturati.

Conviene investire in BTP o BOT?

conviene investire in BTP o BOT

Se ti stai chiedendo se conviene investire in BTP o in BOT, dopo aver acquisito un quadro generale sui BTP, vediamo prima cosa sono i BOT, in modo tale da trarre le opportune valutazioni.

BOT, acronimo di Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli senza cedola emessi tramite aste e con l’obiettivo di finanziare il debito pubblico.

Si tratta di investimenti a breve termine, con scadenza a 3, 6 o 12 mesi, il cui rendimento è calcolato sulla base della differenza tra il valore di rimborso e il prezzo di emissione. La sostanziale differenza tra BOT e BTP sta proprio nella durata dell’investimento; mentre i primi sono di durata breve, i secondi raggiungono anche i 50 anni.

Da ciò si evince come i BOT siano meno rischiosi dei BTP proprio per la differenza di durata; quest’ultimi si espongono maggiormente alla volatilità del prezzo nel lungo periodo.

Per un’analisi più accurata, potresti approfondire la nostra guida sui Buoni del Tesoro.

Conviene investire in BTP a lunga scadenza?

Investire in BTP a lunga scadenza può essere una delle tante soluzioni di investimento, ma come avrai già potuto appurare, si tratta di puntare nel lungo, se non addirittura lunghissimo periodo.

Se ti senti propenso ad attendere decenni per far maturare gli interessi e trasformarli in guadagni, ma soprattutto se credi che questi ultimi possano portare risultati interessanti per i tuoi benefici economici, potresti decidere di puntare in BTP a lunga scadenza.

Tieni presente tuttavia che più elevato è l’arco temporale del BTP e maggiore sarà il rischio di subire variazioni negative sul valore del titolo.

Investire ad esempio su BTP a 50 anni potrebbe registrare effetti negativi significativi che, in un periodo così lungo, potrebbero risultare determinanti in ottica di guadagno e quindi poco convenienti.

Investire in BTP: previsioni

Per una più oculata valutazione, analizziamo le previsioni sull’investimento in BTP e verifichiamo come potrebbero evolversi in futuro le quotazioni.

Secondo quanto dichiarato dalla BCE, il tasso di inflazione dovrebbe attestarsi intorno al 2% nel 2024, motivo per cui le cedole previste per l’anno 2022 si prospettano interessanti.

Per tutto l’anno 2022, le quotazioni dei BTP Italia relative al mercato secondario si attestano tra 104,2 e 106,7; ciò significa che in caso di vendita dei BTP Italia l’investitore otterrebbe un utile che oscilla tra il 5% e il 6%.

Tuttavia, considerata l’elevata incertezza dei mercati, è bene sempre tenere sotto controllo il tasso di inflazione, prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria, sia su quando comprare un BTP sia su quando vendere.

Investire in BTP: pro e contro

Per avere una panoramica riassuntiva, potrebbe tornarti utile una sezione sui pro e contro relativi all’investimento in BTP.

Vantaggi di investire in BTP

  • livello di rischio medio-basso;
  • investimenti garantiti dallo Stato;
  • stabilità del valore;
  • possibilità di smobilitare l’investimento.

Svantaggi di investire in BTP

  • investimento a medio-lungo termine;
  • rendimenti bassi;
  • costi di intermediazione alti;
  • imposta di bollo applicata.

Meglio BTP o ETF?

le migliori alternative ai BTP

Se desideri investire in BTP, ti consigliamo di tenere costantemente monitorati i seguenti parametri, onde evitare spiacevoli sorprese:

  • debito pubblico;
  • PIL: Prodotto Interno Lordo;
  • situazione geo-politica.

Si tratta di investimenti a basso rischio, ma non per questo esenti da eventuali pericoli, motivo per cui potrebbe tornarti utile valutare anche altre alternative all’investimenti in BTP.

Se non hai una propensione al rischio, potresti ad esempio tenere in considerazione i buoni fruttiferi postali, garantiti come i BTP, ma entrambi dai rendimenti molto bassi.

Invece, una valida alternativa che presenta margini di guadagno molto più interessanti è l‘investimento in ETF, fondi a gestione passiva che replicano l’asset sottostante.

Gli ETF sono prodotti finanziari che inglobano al loro interno azioni, obbligazioni, indici e materie prime; per tale motivo sono un’ottima soluzione per diversificare il tuo investimento, limitando i rischi ed incrementando le possibilità di guadagno.

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Investire in BTP conviene: domande frequenti

Dove è meglio investire i propri risparmi?

Se non sei un investitore poco propenso al rischio, potresti valutare i BTP, oppure i Buoni Fruttiferi Postali, se invece sei alla ricerca di rendimenti più alti, gli ETF potrebbero fare al caso tuo.

Quanti soldi investire in BTP?

Potresti valutare la sottoscrizione di BTP presso gli intermediari accreditati, come ad esempio la tua Banca di fiducia, investendo il valore nominale minimo previsto pari a 1.000 euro.

Quanti BTP posso comprare?

Potresti decidere di investire i tuoi risparmi puntando su una sola tipologia di BTP oppure investire su diversi BTP.

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Luca Conti

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente

Esperto di mercati finanziari e trader indipendente. Collabora con Finanza Digitale curando i contenuti dedicati al trading.

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