Reddito di cittadinanza: requisiti, come richiederlo e calendario pagamenti

Il reddito di cittadinanza è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2022, rafforzando le misure di sostegno alle famiglie nel momento di crisi economica attuale. Scopri i requisiti per averlo e come richiederlo.

Reddito di cittadinanza

Il termine reddito di cittadinanza identifica una forma di sostegno economico alle famiglie e ai cittadini, presente dal 2019, essenziale in un periodo storico come quello attuale, colmo di incertezza e instabilità finanziaria.

Con l’impennata dell’inflazione e la minaccia di una possibile recessione, il RdC è un’iniziativa che può aiutare tutti i cittadini che si trovano in una situazione di difficoltà, per esempio senza un’occupazione stabile o alla ricerca di una nuova prospettiva di lavoro.

Confermato con la Legge di Bilancio del 2022, fino ad adesso sono 1,02 milioni i nuclei familiari italiani che lo hanno richiesto, a cui si aggiungono circa 40 mila cittadini europei e 90 mila extracomunitari. Se ti stai domandando cos’è, come funziona e quali sono i requisiti per ottenerlo, ti basterà leggere la nostra guida.

Reddito di cittadinanza: cos’è

reddito di cittadinanza: cos'è

Con il Decreto-legge n.4 del 2019 sono stati istituiti il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza (rivolta ai soggetti dai 67 anni in su). Lo scopo primario è quello di offrire un sistema di supporto economico finalizzato a un reinserimento lavorativo.

Avrai a disposizione una somma di denaro da utilizzare per effettuare la spesa e pagare le bollette. L’importo varia in base a una serie di fattori e ti aiuterà a sostenere te e la tua famiglia per il periodo di tempo necessario a trovare una collocazione rispondente alle tue esigenze economiche. Infatti, l’iter prevede la sottoscrizione di un Patto di lavoro o quello di inclusione sociale. In questa maniera si è voluto creare un sistema che potesse contrastare le disuguaglianze economiche, oltre ad offrire nuove opportunità lavorative.

Come funziona il reddito di cittadinanza

Per ottenere il reddito di cittadinanza dovrai seguire un iter preciso:

  • verificare i requisiti;
  • compilare la domanda online;
  • attendere la risposta da parte dell’INPS;
  • utilizzare mensilmente la somma del reddito di cittadinanza.

Prima di andare a vedere passo dopo passo come richiederlo, è importante chiarire un aspetto. Oggi si parla di reddito di cittadinanza e di carta RdC. Questi due concetti possono sembrare simili, ma prevedono delle differenze. Infatti, con il primo termine si identifica il sistema di sostegno e la procedura che dovrai effettuare al fine di ottenere la somma economica.

Invece, la carta RdC è uno strumento di pagamento introdotto con la Legge di Bilancio 2022 al fine di semplificare il trasferimento della somma prevista dal reddito di cittadinanza in sostituzione all’ordinario bonifico bancario. Consiste in una carta PostePay ricaricabile, abilitata a ricevere solo ed esclusivamente l’importo del reddito.

A chi è destinato il reddito di cittadinanza: requisiti

RequisitiImporto
ISEEInferiore ai 9.360€
Valore del patrimonio mobiliareInferiore ai 6.000€ per i single, entro i 10.000€ per un nucleo familiare salvo presenza di figli o di soggetti con disabilità
Patrimoni immobiliareEntro i 30.000€
ISENon superiore ai 6.000€
Indicatore sintetico redditualeValore massimo 3.360€

A chi si rivolgono il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza? Il sostegno viene erogato valutando la condizione economica di tutto il nucleo familiare e i seguenti requisiti:

  • personali;
  • economici.

Infatti, dovrai avere un’età compresa tra i 18 e i 66 anni per il reddito di cittadinanza. Al di sopra dei 67 anni è invece prevista la pensione di cittadinanza. Potrai effettuare domanda se sei cittadino italiano oppure appartieni a uno dei Paesi dell’Unione europea e hai un permesso di soggiorno.

Potranno fare richiesta anche i cittadini extracomunitari o titolari di protezione internazionale. In tutti i casi dovrai essere residente in Italia da almeno 10 anni. Infine, non dovrai essere soggetto a pene detentive o a condanne penali.

Altro aspetto da verificare prima di effettuare la domanda, onde evitare un suo rigetto, sono i requisiti economici. Verrà presa in considerazione l’attestazione ISEE. Questo acronico identifica l’Indicatore delle Situazione Economica Equivalente. Un valore che permette di misurare la condizione economica complessiva di un nucleo familiare e che dovrà essere inferiore a 9.360€.

Viene calcolato attraverso un rapporto tra l’ISE (Indicatore Situazione Economica) e il numero dei componenti familiari. Inoltre, vengono considerati diversi parametri, ovvero:

  1. Indicatore Sintetico Reddituale (ISR);
  2. ISP (indicatore situazione patrimoniale);
  3. Indicatore Situazione Economica (ISE);
  4. altri requisiti economici.
A chi si rivolge

1. Indicatore Sintetico Reddituale (ISR)

Viene calcolato andando a sommare i redditi dei singoli componenti familiari e sottraendo eventuali franchigie o detrazioni fiscali previste. La somma non deve superare 3.360€.

2. Indicatore della Situazione Patrimoniale (ISP)

Il valore del patrimonio mobiliare dovrà rientrare nei 6.000€ se sei un soggetto single, mentre può raggiungere i 10.000€ in caso di presenza di un coniuge o di convivenza. Inoltre, si aggiungerà un valore pari a 1.000€ per ogni figlio, partendo dal secondo in poi. Qualora nella tua famiglia fosse presente un soggetto con disabilità, la somma aggiuntiva andrebbe dai 5.000€ ai 7.500€ in base alla gravità.

Il calcolo del patrimonio mobiliare farà riferimento alla giacenza media annua sui conti correnti familiari in Italia o all’estero, oltre alla presenza di conti deposito o di investimenti in Posta, BTP e portafoglio titoli. Infine, il valore del patrimonio immobiliare è calcolato in base alla presenza di una casa di proprietà o di secondo appartamento. La soglia prevista è di 30.000€.

3. Indicatore Situazione Economica (ISE)

È un parametro che verrà determinato sommando i redditi del singolo nucleo familiare e aggiungendo il 20% del valore del patrimonio immobiliare e quello mobiliare.

4. Altri requisiti da considerare

Dovrai fare attenzione anche ad altri requisisti che implicano eventuale esclusione dal reddito di cittadinanza. In particolare, nessun componente del nucleo familiare deve avere immatricolato un nuovo veicolo nei 6 mesi precedenti la richiesta, oppure disporre di un’auto con una cilindrata superiore ai 1.600 cc o moto al di sopra dei 250 cc di potenza.

Ove presenti questi veicoli nel nucleo familiare, l’immatricolazione dovrà essere avvenuta almeno 2 anni prima. Inoltre, è condizione di esclusione la proprietà di navi o di imbarcazioni da diporto.

Reddito di cittadinanza: quanto spetta?

Nucleo familiareScala di equivalenzaImporto ricevuto
Single16.000€
1 adulto e 1 minore1,27.200€
2 adulti e 1 minore1,69.600€
Nucleo composto da 2 adulti e 2 minori1,810.800€
2 adulti e 3 minori212.000€
3 adulti e 2 minori2,112.600€
4 adulti2,112.600€
3 adulti e 2 minore con una persona con disabilità2,213.200€

L’importo che potrai ottenere dal reddito di cittadinanza si compone di tre elementi:

  1. somma base;
  2. importo eventuale per la presenza di locazione;
  3. integrazione al reddito familiare.

La somma di base per il reddito di cittadinanza è equivalente a 6.000€, mentre è di 7.560€ per la pensione di cittadinanza. Questa somma sarà divisa mensilmente. Abbiamo però precisato che si tratta di un valore di partenza. Infatti, in caso di locazione immobiliare, regolarmente registrata, potrai percepire un’integrazione al reddito per un importo massimo pari a 3.360€.

Invece, se hai stipulato un mutuo, potrai disporre di un supporto economico fino ai 1.800€. In ogni caso la somma che potrai ottenere non dovrà superare i 780€ mensili, ovvero l’equivalente annuale di 9.360€, salvo alcune eccezioni.

Questo ci porta a considerare quali siano le integrazioni nel caso in cui il tuo nucleo familiare sia composto da uno o più adulti, oppure siano presenti dei minori. Partendo dal valore base, verrà utilizzata una scala di equivalenza pari a 1, con un incremento dello 0,2% per ogni minore e dello 0,4% per ogni soggetto che abbia compiuto i 18 anni.

Reddito di cittadinanza e bonus 200€

Come avere il 200 euro di bonus

Il bonus da 200€ è una forma di sostegno approvata dal Governo Draghi per far fronte all’emergenza collegata al rincaro dei costi dei prodotto al consumo, causati dall’inflazione in aumento. Sono stati previsti 2.756 milioni di euro che andranno a circa 3 milioni di famiglie.

L’aumento dell’inflazione prevede una riduzione del potere di acquisto. Ciò significa che se prima con 250€ potevi comprare un cellulare, oggi, per avere lo stesso prodotto, dovrai spendere 300€. Questa integrazione economica è compatibile con il sostegno previsto dal reddito di cittadinanza? La risposta è affermativa. Ti consigliamo, dunque, di leggere anche la nostra guida su come ottenere il bonus da 200€.

Come richiedere il reddito di cittadinanza online

Oggi potrai effettuare la richiesta del reddito di cittadinanza in due modi:

  1. richiesta reddito di cittadinanza INPS in autonomia;
  2. richiesta tramite soggetti abilitati.

In ambedue i casi la procedura richiede una serie di documenti. Per prima cosa, dovrai disporre di un ISEE, che potrai fare a partire dal 15 gennaio di ogni anno. Inoltre, dovrai avere un documento d’identità valido, il codice fiscale o la tessera sanitaria.

Come richiedere il reddito di cittadinanza

1. Richiesta reddito di cittadinanza INPS da soli

Potrai effettuare la domanda del reddito di cittadinanza in completa autonomia, accedendo al sito dell’INPS oppure all’area riservata del portale del Governo, redditodicittadinza.gov.it. In ambedue i casi, per procedere ti verrà richiesto di disporre dell’autenticazione SPID.

Se ancora non possiedi l’identità digitale, puoi richiederne una leggendo la nostra guida sullo SPID.

A questo punto dovrai verificare che i dati presenti siano corretti e procedere con l’inserimento delle relative informazioni presenti nell’ISEE. La procedura non è semplice, dato che sono diverse le informazioni da aggiungere e dovrai farlo in modo corretto, onde evitare il rigetto dalla domanda. Per questo potrebbe essere molto utile valutare di farsi assistere da un soggetto terzo abilitato.

2. Richiesta RdC tramite soggetto terzo abilitato

L’altra opportunità è quella di effettuare la domanda presso un ufficio postale o un centro CAF. Potrai scaricare sul sito del Governo il modulo da consegna direttamene all’incaricato. Questa procedimento ti permetterà di avere la sicurezza di compilare la richiesta in modo corretto.

Ecco quali sono i documenti da presentare:

  1. modulo di richiesta compilato;
  2. carta d’identità del richiedente in corso di validità;
  3. tessera sanitaria;
  4. ISEE aggiornato;
  5. numero di cellulare valido;
  6. PEC o indirizzo e-mail funzionante.

L’ultimo passaggio è quello di attendere l’approvazione del reddito di cittadinanza da parte dell’INPS. In ogni caso, entrando con lo SPID potrai controllare lo stato della richiesta. Il procedimento di accettazione della domanda avviene attraverso comunicazione via SMS e l’invio di e-mail. Potrai così recarti presso un ufficio postale e richiedere il rilascio della carta RdC.

Come utilizzare il reddito di cittadinanza

Come utilizzare il reddito di cittadinanza

Cosa puoi acquistare con la carta RdC? Devi considerare che ogni mese dovrai impiegare l’intero importo che ti verrà accreditato. Nel caso di mancato impiego, dopo il secondo mese ti verrà decurtato un importo pari al 20% e successivamente del 40%.

Se continui a non impiegare la somma a tua disposizione, questa è una delle condizioni che porterà alla decadenza del sostegno economico.

Vediamo cosa puoi fare:

  • acquisti: potrai utilizzare la carta per i pagamenti riguardanti i generi di prima necessità e di utilizzo quotidiano;
  • bonifici mensili: avrai la possibilità di pagare l’affitto oppure le rate del mutuo;
  • utenze domestiche: la carta RdC è abilitata al pagamento di bollettini postali, MAV, F24 e ricariche telefoniche;
  • prelievi: potrai utilizzare qualunque ATM con un importo massimo di 100€ al mese se sei single e 210€ se disponi di un nucleo familiare di minimo 3 persone.

Cosa non puoi comprare con la carta RdC

Sono previste anche delle limitazioni all’utilizzo del reddito di cittadinanza. Ecco quali sono le operazioni non ammesse:

  1. pagamento di servizi on-demand;
  2. noleggio di imbarcazioni;
  3. acquisto di armi;
  4. utilizzo per acquisto di prodotti e sevizi per adulti;
  5. sottoscrizione di servizi finanziari e creditizi;
  6. sottoscrizione di polizze assicurative;
  7. acquisto di prodotti di lusso come gioielli o pellicce;
  8. abbonamenti in club privati;
  9. acquisto di prodotti d’arte.

Conoscere queste limitazioni è importante, dato che l’eventuale violazione porterà alla revoca da parte del INPS del sostegno economico.

Reddito di cittadinanza: calendario pagamenti 2022

MeseNuove domandeVecchi percettori
Giugno17 venerdì23 giovedì
Luglio18 lunedì27 mercoledì
Agosto16 martedì29 lunedì
Settembre15 giovedì27 martedì
Ottobre18 martedì27 giovedì
Novembre18 venerdì25 venerdì
Dicembre16 venerdì23  venerdì

Quando viene ricaricata la carta RdC? È uno dei principali quesiti posti online dagli aventi diritto, dato che sono previsti dei versamenti differenti durante il mese per i nuovi richiedenti o per quelli che già hanno percepito il sostegno economico nei 30 giorni precedenti.

Per la prima mensilità, l’accredito avverrà tra 15 e il 18 del mese successivo all’approvazione della domanda. Invece, dal secondo mese dovrai considerare la disponibilità del denaro tra il 24 e il 27 del mese. Per esempio, il reddito di cittadinanza nel mese di luglio è stato pagato il mercoledì 27.

Come verificare il saldo del reddito di cittadinanza

Controllare il saldo reddito

Verificare l’arrivo dell’accredito e il saldo è oggi un procedimento semplice grazie alla carta RdC. Infatti, potrai utilizzare uno degli ATM Postamat e inserire la Postepay del reddito di cittadinanza, digitando il PIN di sicurezza.

Avrai così la possibilità di controllare i pagamenti eseguiti e il saldo disponibile. Se ti trovi a pagare una bolletta presso un ufficio postale, potrai eseguire questa operazione direttamente allo sportello, esibendo un tuo documento di riconoscimento e la tessera sanitaria.

Avrai anche la possibilità di controllare il saldo direttamente da casa, accedendo all’area riservata del sito dell’INPS e selezionando il menu Reddito di Cittadinanza. Troverai la verifica dell’accredito e l’importo ancora disponibile. Infine, potrai chiamare il numero 800.666.888. Dopo aver risposto ad alcune domande per essere identificato, potrai richiedere il saldo della tua posizione.

Reddito di cittadinanza: quanto dura?

Quanto dura il reddito di cittadinanza

In quanto forma di sostegno temporaneo, il reddito di cittadinanza ha una durata massima di 18 mesi. Se la tua condizione lavorativa non è cambiata, potrai comunque rinnovarlo, a partire dal mese successivo alla scadenza.

Per esempio, se i 18 mesi finiscono a settembre, la successiva domanda potrai effettuarla dal 1° di novembre dello stesso anno. Per ottenere il rinnovo, dovrai presentare la medesima documentazione prevista per la prima richiesta.

Vi sono dei casi in cui la durata viene però ridotta. Ciò si verifica in queste situazioni:

  • occupazione lavorativa;
  • perdita del diritto.

Il primo evento si manifesta nel momento in cui hai ottenuto una posizione lavorativa durevole nel tempo e che permetta il sostegno del tuo nucleo familiare. A questo fine sono state previste anche una serie di agevolazioni fiscali alle aziende che decidono di assumere soggetti che sono beneficiari del reddito di cittadinanza. In questo caso dovrai subito inviare comunicazione all’INPS dell’avvenuta assunzione.

È prevista anche la decadenza del sostegno economico nel caso in cui vengano meno i requisiti personali previsti per la richiesta, oppure si verifichi una delle seguenti condizioni:

  1. non sottoscrivi il Patto di lavoro o quello di inclusione sociale;
  2. non partecipi alle iniziative formative previste;
  3. rifiuti tre proposte di lavoro congrue;
  4. non presenti comunicazione in caso di variazione del nucleo familiare;
  5. consegni documentazioni non rispondenti alla reale condizione patrimoniale.

Reddito di cittadinanza: domande frequenti

Quanto si può prendere con il reddito di cittadinanza?

L’importo del reddito di cittadinanza varia in base a una serie di fattori, quali i componenti del nucleo familiare e la presenza di affitto, riportati in un’apposita tabella nel nostro articolo.

Quando viene pagato il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza viene pagato tra il 15 e il 18 di ogni mese per le nuove domande, e tra il 24 e il 29 per i soggetti che hanno già percepito il sostegno nei 30 giorni precedenti.

Quanto si può prelevare con il reddito di cittadinanza?

Con il reddito di cittadinanza potrai prelevare fino a 100€ se sei single o un massimo di 210 euro in caso di presenza di un nucleo familiare di 3 persone.

Argomenti:

Paolo Serafini

Trader, esperto di borse e forex

Trader, esperto di borse e forex con un passato da consulente finanziario. Collabora con FinanzaDigitale, scrive libri e investe sui mercati mondiali.

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