Flat Tax: il nuovo Governo alza l’aliquota a 85 mila euro

Come promosso in campagna elettorale dall'attuale maggioranza di Governo, la Flat Tax sembra avviarsi verso l'applicazione, sia per Partite Iva che per dipendenti

governo

Il Governo si prepara ad attuare la Flat Tax ed alza l’aliquota. Secondo quanto promesso in campagna elettorale dal Governo guidato dalla Premier Giorgia Meloni, la Flat Tax si appresta ad essere applicata con aliquota maggiorata per gli autonomi e per i lavoratori dipendenti.

Purtuttavìa non sembrano esserci ad oggi le risorse necessarie per coprire l’intervento e l’obiettivo di aumentare a 100mila euro il tetto per gli autonomi non appare attuabile, pertanto il Governo punta ad alzare subito l’aliquota fino ad 85mila euro.

Bisognerà attendere la prossima Legge di Bilancio per avere la conferma, ma come già preannunciato dal sottosegretario all’Economia Federico Freni agli organi di informazione, la Flat Tax passerà dagli attuali 65 mila euro ad almeno 85 mila euro.


I dettagli della Flat Tax con aliquota maggiorata

Meloni

Appare ferma la volontà del nuovo Governo Meloni di applicare la Flat Tax con aliquota maggiorata, ma nelle prossime settimane sarà necessario reperire i fondi per attuarla inserendola all’interno della Legge di Bilancio 2023.

Se ciò dovesse andare in porto, i lavoratori autonomi con reddito non superiore a 85mila euro vedrebbero applicata una tassazione al 15%.

Per i lavoratori dipendenti invece la tassa piatta al 15% sarà applicata solo su quanto percepito in più in rapporto all’anno precedente oppure in base ad una media calcolata nell’ultimo triennio.

I nodi da sciogliere sulla Flat Tax

flat tax

Nonostante la Flat Tax sembri essere già condivisa da tutta la maggioranza a trazione centro-destra, rimangono alcuni nodi da sciogliere.

Nello specifico, ci si chiede come avverrà in fase di attuazione l’eventuale superamento dei ricavi con la Flat Tax incrementale che riguarda i lavoratori dipendenti.

In particolar modo, in che modo bisogna procedere nei casi in cui si superi il limite dei ricavi e quali conseguenze ci saranno sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)?

Una delle proposte al riguardo è stato esposta dalla Lega e mirava all’applicazione di un’aliquota al 20% per coloro i quali superano la soglia dei 65mila euro e rientra sotto i 100mila euro annuali.

Un altro nodo da sciogliere riguarda la lotta all’evasione, un punto fondamentale inserito all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che potrebbe contrastare con la Flat Tax.

Un recente report ha portato alla luce dati che riguarderebbero i titolari del regime forfettario attualmente in vigore per chi dichiara redditi al di sotto dei 65mila euro.

Dalla Relazione sull’evasione fiscale che aggiorna il Documento di Economia e Finanza (DEF) sono emersi tentativi di sottodichiarare i guadagni per evitare di superare la soglia dei 65mila euro e non perdere quindi il beneficio fiscale.

Appare evidente quindi che il limite imposto dal Governo viene baypassato dai furbetti che continuano in poche parole ad evadere pur di rientrare nei requisiti previsti dalla Legge.

La Flat Tax conviene? Non è certamente un tema di facile risoluzione e ci chiede se stavolta l’intervento del Governo riuscirà a contrastare l’evasione oppure fornirà solo uno strumento diverso facilmente raggirabile da chi ha come unico intento quello di risparmiare illegalmente allo spalle dello Stato.

Non rimane altro che attendere la nuova legge di bilancio e la prossima Relazione sull’evasione fiscale per capire effettivamente gli eventuali benefici della Flat Tax.

Achille Bellelli

Imprenditore tech e investitore indipendente, esperto in criptovalute e strumenti di trading speculativo. Scrive per FinanzaDigitale e altri magazine economici.

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